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Laghi di Fusine: camminata con i bambini

laghi di fusine

Laghi di Fusine in Friuli Venezia Giulia, camminare in montagna formato famiglia

Ci sono pochi laghi che hanno tutta questa magia. Questa coppia di laghetti, forse meno blasonata di altre destinazioni (Lago di Tovel, Lago di Braies, Anterselva), è un piccolo paradiso naturale immerso tra le Alpi giulie. Un posto facile da raggiungere, anche per chi non ha particolari doti di camminatore, ma che regala splendide emozioni. In questo post c’è il riassunto di diverse camminate ed escursioni che abbiamo fatto sul posto (con le ciaspole anche in inverno) con i nostri bambini, ora ragazzi. Giornate splendide tra i boschi e le acque fatate di questa destinazione di montagna da vivere con la famiglia. Scopriamo assieme i Laghi di Fusine.

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Come arrivare ai Laghi di Fusine

I Laghi di Fusine sono una meta facilmente raggiungibile, si percorre l’autostrada A23 che conduce alla frontiera con l’Austria sino a Tarvisio, si esce all’ultimo sbocco per Tarvisio, poco prima del confine, passando per il centro di quest’ultima e seguendo le indicazioni “Fusine” e “laghi di Fusine”. Saranno meno di 20 minuti dall’uscita dell’autostrada e si è a destinazione. Se la vostra intenzione è quella di fare un pic nic poco prima dell’abitato di Tarvisio c’è un comodo supermercato dove prendere quello che vi serve. Sulla strada che porta ai laghetti ad un certo punto c’è un chiosco dove si paga il parcheggio, sono 4 euro/auto (2021), successivamente è possibile lasciare l’auto nei posti auto lungo la strada che collega i due laghi oppure nel più grande parcheggio del lago maggiore.

Informazioni importanti per una camminata in famiglia

I percorsi che vi illustreremo non sono fattibili totalmente con il passeggino, perciò se avete bambini piccoli attrezzatevi con zaino, marsupio o fascia. Se invece non volete mollare il passeggino potrete fare circa un mezzo giro del lago superiore e un mezzo giro di quello inferiore, spostandovi lungo la strada asfaltata che li collega. Sarà comunque una bella esperienza e potrete apprezzare la bellezza di entrambi i laghi alpini. Meglio dotarsi di adeguate calzature, i sentieri non sono difficili ma ci sono diversi passaggi con radici dove fare particolare attenzione.

Si può fare il giro dei due laghi di durata circa 3h, ma si può anche fare semplicemente il giro di uno dei due laghi, 30 minuti ciascuno.

I laghi di Fusine, alla scoperta di questa meraviglia nella natura

I Laghi di Fusine sono sostanzialmente una coppia di laghi, quello superiore e quello inferiore, altimetricamente non c’è una grande differenza (solo 5 metri). Si trovano in una conca alpina di particolare bellezza a poco meno di 1000 metri di altitudine, tra montagne che svettano verso il cielo, prime fra tutte quella del Monte Mangart di oltre 2600 metri, appena arrivati è un gran benvenuto, tirate fuori il cellulare e scattate! Ne farete molte di foto oggi…

Parcheggiamo facilmente l’auto nel grande spiazzo affacciato sul lago Superiore, ci guardiamo attorno e individuiamo immediatamente lo specchio d’acqua, un ristoro tutto in legno chiamato “Ai sette nani” (torneremo qui al termine della camminata odierna), i servizi igienici in una carinissima casetta rustica in stile montano (ce ne sono diverse introno al lago), prima di incamminarsi, specie con i bambini al seguito, sono una tappa d’obbligo dopo un paio di orette d’auto.

Sbrigate le “formalità” ci incamminiamo per questa nostra giornata di trekking formato famiglia verso quello che presupponiamo sia il nostro sentiero. Ci siamo documentati con quello che abbiamo trovato in rete e il nostro obiettivo è percorrere il cosiddetto “sentiero dei due laghi”, un facile percorso circolare (così è descritto) che costeggia i due laghi con partenza dal parcheggio dove ci troviamo, il tempo di percorrenza previsto è di 3 ore. Siamo attrezzati con una mappa del sentiero, recuperata sul sito sentieridautore.it, e i nostri smartphones. Qui non c’è una gran ricezione, praticamente nulla, e di fatto l’applicazione MAPS.ME, di cui abbiamo parlato in questo post, che usufruisce di mappe off line in abbinamento con il GPS del telefono, ci sarà di gran aiuto.

Ci incamminiamo come dicevo ma percorsi quasi duecento metri ci accorgiamo di essere nella direzione sbagliata, o perlomeno il sentiero non è il nostro. Dietro-front e ritorno alla partenza, studiamo la mappa, sia la cartacea che quella sul telefono e ripartiamo, ora sul percorso giusto. Un paio di sbarre in legno che scavalchiamo ci lasciano un po’ perplessi, come l’assenza di indicazioni chiare (almeno per noi) sul tracciato da seguire. Procediamo ugualmente, superando le sbarre e cominciando ad individuare dei segni rossi sulle rocce che presupponiamo essere i nostri. Ci sono anche dei cartelli di legno con indicazioni.

La prima tappa è la riva del lago superiore, lo specchio d’acqua è leggermente mosso dal vento e lo spettacolo del lago alpino è veramente piacevole. I bambini sono nel loro ambiente naturale, il nostro cane pure, è talmente preso dagli odori della natura e del bosco che, seppur di una certa età, non lamenterà nessuna stanchezza sino al termine del giro. Seguiamo una freccia di legno e ci addentriamo un po’ nel bosco, qui il passaggio si restringe e si passa tra grandi massi di roccia, c’è un po’ da arrampicarsi, nulla di particolare ma la bambina più piccola di 6 anni va un po’ aiutata.

Il tragitto si snoda lungo la riva del lago, a tratti nel bosco, a tratti sulla riva dello specchio d’acqua. È bellissimo uscire dal bosco e trovarsi di fronte l’acqua che assume i colori del cielo e del verde che la circonda. In taluni punti più panoramici ci sono delle panchine in legno naturale dove sedersi e godersi lo spettacolo, approfittiamo anche di un tavolo con delle panche di legno dove i bambini fanno merenda e diamo un po’ di acqua al cane prima di proseguire. Nel bosco il sentiero ci fa scoprire dei massi ricchi di muschio, felci, abeti rossi ovunque, alcuni tronchi tagliati dove i bambini giocano ad arrampicarsi, artistiche formazioni di funghi sugli alberi, è un’armonia naturale incredibile.

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La meravigliosa vista del lago inferiore

I due laghi sono divisi da una modesta sella dove è possibile ammirare nel bosco dei grandi massi definiti sulle guide come “erratici”. Dalla sommità della sella (solo un po’ di salitina) si scende al lago inferiore attraverso un sentiero abbastanza stretto e con un versante molto inclinato, lato a valle. Qui c’è da fare un po’ di attenzione se si scende con i bimbi, suggeriamo infatti di tenerli per mano, almeno quelli più piccolini. Arrivati sulla riva del lago inferiore la magia di colori che si paventa davanti agli occhi sulla superficie dell’acqua è incredibile, un’amalgama di tonalità che va dall’azzurro al verde smeraldo, veramente bellissimo, oserei dire: mai visto!

Alcuni tronchi d’albero sono caduti nell’acqua e si fanno notare, immersi, quasi dormienti sul fondo del lago, potrebbero apparire delle fate o degli gnomi in questo ambiente senza che ci scomponiamo per nulla! Il sentiero costeggia il lago e regala emozioni una dietro l’altra, passaggi su passerelle di legno, rocce dalle forme bizzarre, impossibile non fermarsi ammirare e fare qualche scatto per portarsi a casa qualcosa di questa meraviglia della natura che si chiama Laghi di Fusine.

Meno di un chilometro di camminata in montagna con i bambini e si arriva in prossimità di un altro ristoro, qui è possibile anche prendere delle barche a remi a noleggio (da provare). Noi approfittiamo di un tavolo con panche in legno per un indimenticabile pic-nic con vista lago. Terminato il pranzo si riparte per la seconda parte di percorso di nuovo verso il lago superiore. Seguiamo la sponda del lago, quindi passiamo la sella ma seguendo un tragitto più agevole di quello precedente, quindi scendiamo di nuovo verso il lago davanti a un altro scenario da favola. In circa 45 minuti siamo di nuovo al parcheggio dove abbiamo lasciato l’auto, un po’ stanchini ma felici, cane e bambini compresi, nel frattempo i piccoli hanno raccolto un bastone, due pietre e cinque pigne, tutto chiaramente da portare a casa!

Ci meritiamo una pausa e approfittiamo del bar “Ai sette nani”, ordiniamo due cappuccini, una fetta di Strudel di mele ed 1 fetta di torta della nonna (alla crema e pinoli), oltre a 2 cioccolate calde con la panna, totale 16,20 Euro che paghiamo volentierissimo perché tutto è veramente squisito, potremmo tornare fin qui solo per ri-assaggiare queste squisitezze artigianali.

Poche curve d’auto e i bambini sono già che dormono. Abbiamo ancora negli occhi i colori dell’acqua del lago, il contorno della Alpi, e soprattutto il sorriso che ti lascia il contatto con la natura. Decisamente i Laghi di Fusine sono una meta imperdibile per chi visita il Friuli Venezia Giulia. Vale la strada, vale quel minimo di fatica, in più noi siamo stati pure fortunati con una bella giornata prevalentemente di sole.

Hiking formato famiglia. Cosa ci è piaciuto DI PIU’ ai Laghi di Fusine: lo spettacolo della natura, la pace e l’armonia del bosco, i colori dell’acqua, i dolci e la cioccolata calda con panna del bar Ai Sette Nani, i servizi igienici onnipresenti e puliti.

Hiking formato famiglia. Cosa ci è piaciuto DI MENO ai Laghi di Fusine: la mancanza di indicazione di lunghezza e durata del percorso sui cartelli.

laghi di fusine tronchi sommersi
Tronchi d’albero sommersi nel lago

Info utili sulla camminata con i bambini a Fusine

Tempo di percorrenza in famiglia 3 ore (calcolato pure con pause fotografiche)
Difficoltà con bambini “media”, età consigliata dai 5 anni in su se autonomi, in fascia o zaino se di età inferiore, definitivamente no passeggino se non volete rinunciare a buona parte dei percorsi.

Poco dopo l’uscita dell’autostrada in località Camporosso c’è un grande e nuovo supermercato Despar sulla sinistra dove recuperare panini e bibite se si è scelto di fare un pic-nic all’aria aperta. Quando ci siamo passati noi era aperto anche alla domenica mattina.

In montagna il tempo cambia spesso, specialmente in Val Canale. Nelle giornate di sole facendo hiking meglio partire al mattino perché in genere nel pomeriggio si affaccia più di qualche nuvola e sono possibili dei rovesci. In ogni caso suggeriamo scarpe da montagna, da hiking o trekking, abbigliamento a cipolla, giacca impermeabile o poncho, lo zaino per tenere tutto a portata di mano è quasi d’obbligo. Con i bambini un piccolo kit di pronto soccorso è sempre suggerito.

Chi volesse può intraprendere anche il sentiero che porta al Rifugio Zachi, sono circa 5h di camminata di difficoltà media con circa 700 metri di dislivello.

Dove dormire a Tarvisio con i bambini

Se cercate un posto dove dormire con i bambini a Tarvisio Il Cervo è il posto che potrebbe fare per voi. Ci siamo stati più volte con i nostri figli. Servizi family e una bella piscina dove rilassarsi in famiglia. Ci sono camere family con una bella vista sulla valle, una sala giochi interna (anche se non gigantesca) e la cucina è buona, specie le proposte di cucina locale.

Nella piscina dell’hotel Il Cervo

4 Comments

  1. Francesca says

    Buongiorno
    Volevo sapere se secondo voi con 2 bimbi (4annia grintosa e 7 anni polentoni) sia fattibile questo percorso. Grazie

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