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Itinerario in Provenza con bambini

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Itinerario in Provenza, diario di viaggio di una famiglia con bambini piccoli

Questo è stato un viaggio deciso tutto all’ultimo minuto…  arrivato inaspettato da un’idea di mio marito che mi ha sorpreso dicendomi che per il mio compleanno sicuramente più di tutto avrei gradito partire qualche giorno piuttosto che qualsiasi altro regalo… che dire..  aveva ragione! La scelta è caduta sulla Provenza in Francia come prima cosa perché non ci siamo mai stati (raramente anzi quasi mai ritorno in un posto che ho già visto) e poi siccome avevamo pochi gg a disposizione (esattamente 4) è vicino a casa nostra essendo noi di Torino, ed è fattibilissimo da fare visto che con 2 bimbi è sempre comodo avere l’auto dove mettere di tutto di più…Questa è la nostra Provenza con bambini!

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I campi di lavanda in Provenza

Abbiamo quindi prenotato tutto all’ultimo, ho usato per la prima volta il servizio di airbnb e ho preso spunto da un viaggio di un amico che ci è stato a luglio per una bozza dell’itinerario per poi cucirlo su di noi in base ai nostri interessi ed esigenze. Ho prenotato le tre notti tutte a Isle-sur-la-Sorgue, un piccolo paese sul fiume Sorgue, caratteristico per avere ancora alcune ruote idrauliche ancora in funzione del XXIIsec. che all’epoca venivano usate per sfruttarne l’energia. Senza saperlo siamo anche capitati nel weekend in cui viene organizzata annualmente la fiera dell’Antiquariato quindi abbiamo trovato un sacco di turisti.

Isle-sur-la-Sorgue è perfetta come base per poter visitare i dintorni e ottima per le famiglie poiché molto tranquilla e si può girare a piedi in centro per via della grande zona pedonale.
Il nostro alloggio (Place Ferdinand buisson, host Joelle) era una piccola mansarda nel cuore della città,a piedi in 2 min. si era in centro per passeggiare, cenare e fare foto sui caratteristici canali. Per noi si è rivelata la soluzione migliore! I miei piccoli hanno 3 e 1 anno e anche se, la grande si mangia anche le pietre e il piccolo ormai mangia di tutto, a volte la sera e la colazione li facevamo mangiare tranquilli a casa.

 

Qual’è l’itinerario in Provenza con bambini

1°giorno: partenza dopo colazione direzione Aix en Provence per spezzare il viaggio ed iniziare ad assaporare l’atmosfera della Provenza. Lungo la strada ci fermiamo poco dopo Gressoney per fare scorta di cornetti e pane fresco e arriviamo ad Aix en P.ce per ora di pranzo. Mangiamo sulla via principale, Cours Mirabeau, e subito dopo ci facciamo un giretto fino alla torre dell’orologio, ammirando qua e là le varie fontane che riempiono la città. Non perdiamo tempo e ripartiamo per la nostra destinazione. Isle-sur-la-Sorgue ci accoglie piena di gente e con il parcheggio dietro casa stra pieno proprio per l’evento di questi gg… ma riusciamo a lasciare l’auto e arriviamo all’alloggio. Il tempo di fare un po’ di pasta per tutti (mi ero portata un po’ di viveri non sapendo se avessi trovato un supermercato aperto al nostro arrivo).. divoriamo tutto e decidiamo di farci una passeggiata rincuorati anche dal fatto che il caldo è cessato leggermente… Girato l’angolo..che meraviglia! Presa la via principale che costeggia il fiume è tutto un brulicare di gente che passeggia e ristorantini e locali che si affacciano sui canali, noi ci fermiamo a bere qualcosa approfittando anche della quiete visto che il piccolo Giovanni dorme beato nel passeggino con la panza piena. Giulia invece ne approfitta per bere gazzosa con ghiaccio “come i grandi” con noi.

Provenza con bambini paesaggio

Il paesaggio della Provenza

2°giorno: Il giorno del mio compleanno ci accoglie e ci sveglia con i rumori che sentiamo fuori dalla finestra.. beh.. è domenica mattina e c’è il mercato provenzale proprio sotto casa! Dopo una bella colazione, è d’obbligo un giretto al mercato, dove ho fatto incetta di una focaccia presa di vari gusti, miele alla lavanda e le proverbiali Herbes de Provence per cucinare commissionate da mia madre.
La tabella di marcia prevede il “Sentiero des Ocres” a Roussillon. Si possono visitare le vecchie cave d’ocra attraverso 2 tipi di sentiero 30min e 50min. (2,5 € a testa solo noi adulti). Noi dopo aver messo scarpe da ginnastica ai piedi (anche se Giulia poi aveva sabbia fin dentro alle calze!!) e messo in groppa Giovanni sul manduca ci siamo avventurati sul sentiero da 50min. che è fattibilissimo! E ve lo dice una che l’ha fatto con il piccolo in groppa. Il passeggino infatti non è utilizzabile per via del percorso quindi se siete attrezzati è meglio usare il marsupio o la fascia. Il panorama è mozzafiato, Giulia si è divertita un sacco a toccare la terra rossa e la sabbia, un po’ meno a fare le mille foto che io le cercavo di scattare 😉

organizzatore auto

Organizzatore auto

Per le lunghe trasferte in automobile possono essere di estrema comodità degli accessori multi-tasca organizzatore,  da montare davanti al sedile dei piccoli. Tanto spazio per mettere borraccia, giochi, giornali o libretti e pure un tablet. In più protegge pure il sedile da qualche “piedino” vagante, magari dopo aver fatto una passeggiata su di una stradina fangosa 🙂

Finito il percorso, una passeggiata lungo i vicoli di questo paese, una sosta all’ombra per ristorarci un po’, 2 focacce della boulangerie sotto casa per noi, uno yogurt ai bimbi e siamo ripartiti alla volta di Gordes.
A poco + di una decina di km c’è l’Abbazia di Senanque, abbazia del 1100 che mostra il suo massimo splendore con la fioritura della lavanda, ed è uno delle cartoline della Provenza. Noi ovviamente non l’abbiamo vista con la lavanda, ma ne vale la visita per l’atmosfera magica che si respira. Durante la giornata ci sono anche delle visite guidate ma sono in francese ed eravamo un po’ stremati dal caldo e quindi saliti in macchina e crollati i bimbi, abbiamo saltato anche il giro a Gordes (paese arroccato in cui hanno girato alcune scene di “un’ottima annata”) decidendo di rientrare in alloggio, riposarci un po’ e fare un giretto per Isle con più tranquillità quando il sole si sarebbe un po calmato. Usciamo nel pomeriggio tardo.. proviamo un gelato artigianale (1 pallina 2,5 €!) e cerchiamo un ristorante carino per l’occasione. Ceniamo a L’Ecailler trovato su tripadvisor e consigliatissimo! Un secondo a testa, un piatto di ostriche, un dolce a testa, il tutto a 80 euro con vista sul fiume..direi più che bene!

 

3°giorno Oggi ci aspetta Avignone, la città dei Papi! I biglietti fatti online ci hanno velocizzato l’entrata (13.5 € a testa noi adulti, Palazzo+ Ponte)
Visto il caldo che ci assilla decidiamo di dirigerci prima verso il Ponte, (con il biglietto c’è anche l’audioguida inclusa). All’interno c’è un angolo all’ombra per ristorarci, con sedie e tavolini e ci fermiamo quindi per una piccola tappa spuntino per tutti. C’è anche il bagno pubblico molto comodo visto che ha il fasciatoio!
Visitiamo quindi il Palazzo dei Papi, in modo da passare le ore più calde all’interno. Anche in questo caso,ho portato per tutta la visita il piccolo Giovanni con il marsupio (e ha dormito tutto il tempo!) mentre Giulia si è goduta la visita facendo su e giù per le scalinate con il papà.
Dopo una sosta a bere qualcosa che ci rinfrescasse un po’ nella piazza del Palazzo, abbiamo accontentato Giulia ad andare sulle giostre mentre io facevo fare una caricatura al piccolo da appendere nella loro cameretta accanto a quella di Giulia fatta sul ponte Carlo a Praga quando aveva la sua stessa età.
Ripresa l’auto è la volta di Saint-Rémy-de-Provence, paesino caratteristico dove in questi giorni si svolge la Feria Provenzale, con tanto di corse di tori e corride non cruente, noi evitiamo visto che non siamo molto amanti del genere, oltrepassiamo il paese che infatti vediamo preparato con transenne per il passaggio dei tori e ci dirigiamo verso Saint Paul de Mausole, antico monastero, divenuto ospedale psichiatrico nel 1855, famoso per aver ospitato nell’ultimo suo anno di vita il pittore Van Gogh. L’entrata costa 5 euro, si può visitare il chiostro, la sua stanza (dalla quale dipinse alcuni dei suoi quadri più famosi come “la notte stellata”, “gli iris”, “la camera di Vincent”, “autoritratto blu” per citare i più celebri) e una stanza dove viene spiegata la storia dei manicomi in Francia.. Un viaggio malinconico, panorami quasi surreali fuori dal manicomio dove si apre una campagnia che ha gli stessi colori dei suoi dipinti.

Rientrati a casa con i piccoli affamati ho riproposto un bel piatto di pasta a cui i miei figli non dicono mai di no e noi ci siamo mangiati un super kebab in un vicoletto in centro. E’ la nostra ultima serata qui, la trascorriamo passeggiando e ammirando un grazioso cigno che cattura la nostra attenzione sulle sponde del fiume.

4° giorno Dopo aver lasciato le chiavi di casa alla nostra Host, e fatto una colazione ricca con le brioche della boulangerie sotto casa, partiamo per Annecy, nostra ultima tappa, scelta per spezzare il viaggio di ritorno.
Arriviamo verso ora di pranzo, troviamo una città piena di gente, una giornata di sole pazzesco e facciamo un po’ fatica e trovare parcheggio (peccato non essere partiti prima!)
Gironzoliamo anche qui sotto il sole cocente, scattiamo qualche foto al Palais de l’ile, emblema della città e bersaglio delle nostre prime foto, poi quando la fame si fa sentire ci sediamo ai tavoli di una creperie, d’altronde in 4 gg, non ne abbiamo ancora assaggiata una! Ci facciamo poi una passeggiata nel parco che porta al lago e al Ponte dell’Amore. La giornata è molto calda, l’ombra del parco ci aiuta un po’ a rinfrescarci, riempiamo le nostre borracce con l’acqua fresca delle fontane ovunque presenti e ci avviamo verso l’auto per rientrare a casa.
I bimbi per fortuna crollano subito e noi riusciamo a farci quasi tutto il viaggio di ritorno in tranquillità verso il Piemonte, confidandoci che sì, il viaggio è più pesante con i piccoli a seguito, ma ne è valsa la pena e non possiamo proprio lamentarci..

Altro che regali di lusso, viaggiare è il miglior regalo ricevuto, per me e per tutta la mia famiglia!

Itinerario in Provenza, consigli di viaggio

Se potete andateci in giugno/luglio così la magia della Provenza sarà amplificata dalla fioritura della Lavanda
A Roussillon portate scarpe da ginnastica e calzini da battaglia poiché l’ocra macchia!
La mattina fate “il pieno” in panetteria (boulangerie) per riempire lo zainetto che portate in spalla 😉
Al rientro passate dal Moncenisio e non dal traforo del Frejus (forse allungate un po’ ma risparmierete 43,50€…)

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38 anni, sognatrice, determinata e molto curiosa. Mi piace visitare posti nuovi, passeggiare in riva al mare e chiaccherare con le amiche. Laureata in lingue, amo tutto ciò che è “Spagna”, amo viaggiare ma soprattutto organizzare viaggi e quando si tratta dei miei lo faccio curando i minimi dettagli; in questo ho contagiato mio marito e ora anche i nostri piccoli che ci seguono ovunque e sono la nostra gioia! Sogno di crescerli liberi e viaggiatori curiosi, attenti e rispettosi verso tutto ciò che è diverso e lontano da noi. I miei punti deboli? Sono logorroica e ho poche idee in cucina… ma sui dolci non mi batte nessuno! (soprattutto a mangiarli ( ) Il mio motto è vedere sempre posti nuovi, mai tornare su posti già visti!

5 Comments

    • bambiniconlavaligia says

      Grazie Mahee! La Provenza è una destinazione di viaggio fantastica.

  1. Cristina says

    buonasera, vi chiedo un suggerimento: vorrei andare in francia con compagno e 2enne a seguito e vorrei fare le cure termali (le classiche tipo aerosol, per intenderci), mi sapete aiutare? Ho trovato molto utili i vostri consigli. Complimenti davvero! Noi siamo già stati in esplorazione della costa francese partendo da Menton, qualche anno fa, prima dell’arrivo del pupetto e ne siamo rimasti folgorati….ma da tanto cerco un centro termale in posizione strategica, senza trovarlo. speromi potrete aiutare. grazie. Cristina

    • bambiniconlavaligia says

      Ciao Cristina, in questo caso non possiamo aiutarti ma vediamo se qualcuno dei lettori a qualche tips sulle cure termali in Francia

  2. A distanza di un paio d’anni leggo volentieri il tuo post, e vorrei sapere: come ti sei trovata con il passeggino? Voglio dire essendo tutti villaggi con ciottoli e salite e discese è fastidioso da portare in giro?

    Quest’estate vorrei fare lo stesso giro con un bimbo di quasi 2 anni ma non so regolarmi dato che mio figlio non ama molto stare nel marsupio.

    Grazie

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