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L’inglese che serve per viaggiare

vespa inglese

5 semplici regole per parlare l’inglese e viaggiare

Questo post é dedicato a tutti quelli che l’inglese non lo masticano, quelli che mamma e papà gli hanno fatto studiare il tedesco o un’altra lingua a scuola, non me ne vogliate, utilissime nei rispettivi paesi ma non diffuse come la prima, a quelli che vogliono viaggiare ma sono letteralmente terrorizzati dalla paura di non capire e di non farsi capire.

Bene, io ero come voi, nella stessa situazione iniziale, ora ? Ho fatto da me, mi sono dato da fare e mi arrangio, quasi sempre mi faccio capire, quasi sempre capisco, posso comprare un biglietto, chiedere un’informazione, prenotare un albergo, prendere una macchina a noleggio, ordinare al ristorante e protestare se qualcosa non va, rispondere o chiamare qualcuno al telefono, per viaggiare mi basta, ecco come ho fatto ad imparare, in cinque semplici regole anche se partite da zero o giù di lì.

1. Un corso di inglese é sicuramente propedeutico ma attenti, specialmente se tenuto da insegnanti non adeguatamente formati, niente di peggio di uno che ti insegna l’inglese parlandoti in italiano (il dubbio é che neppure lui lo sappia parlare bene…). Ci sono una marea di risorse online gratuite che vi possono aiutare cominciando dal British Council http://learnenglish.britishcouncil.org/en/ con video, podcast, testi a partire dal livello base sino ad un livello avanzato o business (anche per i bambini un sacco di materiale utilissimo). Su internet trovate anche diversi siti dove, a pagamento, é possibile effettuare lezioni con insegnanti madrelingua via Skype in piccoli gruppi o singolarmente (one to one), cercate su google “english teacher on line”;

2. L’inglese é ovunque, anche nei posti più inaspettati. Lo trovate al supermercato stampato sulle confezioni di pasta, sui detersivi, sui liquori ma se guardate bene anche sui prodotti più inaspettati come le mozzarelle. Guardatevi sempre in giro, c’è molto più inglese intorno a voi di quello che pensate, ed un sacco di termini li conoscete già, un esempio ? …shopping, market, bus, widescreen, football, play, booking, computer, mouse, e ce ne sono molte altre.

3. Esercitarsi é fondamentale, se non avete la fortuna di vivere in un paese dove si parla l’inglese, trovate qualcuno che lo faccia, on line ci sono un sacco di gruppi di persone che stanno imparando l’inglese e vogliono esercitarsi, é un buon inizio e non costa nulla. Cercate english sui gruppi di Facebook ad esempio. Potete anche mettere un annuncio su qualche rivista o sito inglese/americano offrendo uno scambio di conversazioni con qualcuno che vuole imparare l’italiano tipo www.gumtree.com in Inghilterra, via skype lo potete fare anche a bassissimo costo e a distanza.

4. Quando parlate con qualcuno in inglese tenete occhi ed orecchie ben aperte, il vostro compito è quello di decifrare quel guazzabuglio di suoni che il vostro cervello ancora non riesce a collegare ad un significato logico. Ma è solo questione di allenamento, una parola alla volta le rotelle cominceranno a girare e su una frase di dieci parole, prima non ne capirete neppure una e la vostra espressione tipica sarà eh???? …poi però le cose cambiano, tranquilli, con la costanza i suoni cominciano ad avere un senso ed il numero di parole capite aumenterà vertiginosamente sino, perlomeno, a dare un senso compiuto a quello che vi dicono. WOW ! …siete a buon punto ! Vi accorgerete che parlando con persone non madrelingua, le quali usano abitualmente termini più semplici come voi, capirete di più e vi sarà più semplice farvi capire a vostra volta.

5. Non fate i tipici italiani all’estero… anche se parlate lentamente e scandendo la vostra madre lingua nessuno vi comprenderà… un po’ di coraggio e sfacciataggine, parlate, chiedete, rispondete, tirate fuori il vostro inglese, il vostro obiettivo è quello di farvi capire, non dovete sostenere un esame ad Oxford. Esprimetevi con parole semplici, quelle che conoscete, non andate a complicarvi la vita con paroloni o verbi ricercati. Costruite una frase dopo l’altra lentamente, lasciatevi il tempo di ragionare ed estrarre la parola giusta, probabilmente chi vi sta davanti vuole capirvi e vi aiuterà. Se non vi viene un termine girateci attorno, ad esempio la panetteria (bakery) può essere benissimo il negozio del pane (the bread shop), non sarà correttissimo ma vi capiranno ugualmente!

Pronti allora? Coraggio, buttatevi nella mischia, parlate, parlate,  anzi… speak english and good luck!

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