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Viaggio di famiglia, ecco cosa pensano i papà

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Un papà sempre in viaggio e il suo punto di vista

Questo post è dedicato a tutti i papà, mariti, compagni viaggiatori. Ogni papà che si rispetti ha un suo ruolo in ogni viaggio, quindi lascia subito ogni speranza perché viaggio, esplorazione, fotografia, relax, vacanza, amaca, aperitivo, etc. non è esattamente quello che tua moglie ha pensato per te. Questi sono i migliori 6 consigli per resistere, da papà, ad un viaggio in famiglia con pargoli al seguito, i migliori suggerimenti per evitare che il primo appuntamento al rientro dall’avventura familiare sia quello dall’avvocato divorzista 😉

Suggerimenti salva-coppia gratis 🙂

1 prima di partire papà è meglio che ti informi, accerti, controlli, anche se hai una moglie, o compagna di viaggio, che si occupa di tutto, dalla programmazione alle prenotazioni, itinerari, di quelle precisine non si lasciano scappare una cosa, controlla anche tu, magari qualche ora prima di partire, potresti trovarti con i calzini del bambino al posto dei tuoi, senza berretto quando sei praticamente al polo nord o con il navigatore nell’auto del parcheggio aeroporto (tutto realmente successo), ciò dopo aver fatto il check-in ed il controllo sicurezza. Non è poca fiducia ma se tu fai poco (sic, odio la sincerità) lei effettivamente non può pensare a tutto, una verifica in più la considero determinante quale salva famiglia.

2 mettiti bene in testa papà che nel viaggio il tuo ruolo è quello di sherpa, perciò armati di pazienza e non lamentarti, dovrai portare il tuo bagaglio a mano, quello dei bambini, quello di tua moglie se ha in braccio uno dei bimbi dormienti, sappi che si appisolano sempre nei momenti migliori come imbarco/sbarco dall’aereo etc.. Non è finita, il tuo compito è montaggio/smontaggio passeggino, carico scarico da metropolitana, treno, bus, filobus ed ogni cavolo di mezzo pubblico, compreso il double decker a Londra, d’altronde la mogliettina vuole certamente la vista panoramica !! arrgghhhh

3 ricordati papà che non sei in viaggio per rilassarti, devi vedere più cose possibile nel minor tempo possibile, ciò implica trasferimenti veloci con bimbi in braccio, in groppa (hop hop cavallino), in passeggino, tenere i piccoli durante la lezione di zumba o lo shopping da Primark a Londra, resistere al mal di mare quando lei diventa verde (tu sei l’uomo cazzarola mica ti darà fastidio un po’ mar mosso),guidare quando lei dorme ( ma quanto dorme!), fare le foto se no cosa si mostra agli amici (fai attenzione pure a farle bene), dormire quando vorresti star sveglio perché in camera si deve spegnere la luce, i bimbi devono riposare!

4 fai menzione che per ogni treno/aereo perso, percorso sbagliato, orario di apertura mancato, avrai una bella responsabilità anche se di fatto non hai fatto nulla di sbagliato, aerei e situazioni di semi-emergenza mettono in agitazione, specialmente le donne, in queste occasioni ripensa all’ultimo libro su Buddha, lascia andare, se non riesci a lasciare andare ricorri ai tappi per le orecchie e morditi la lingua, sempre, e fai tutto sommessamente, senza dar nell’occhio, potrebbe innervosirsi.

5 non azzardarti papà a scegliere tu un locale dove mangiare, un albergo, un’attrazione in particolare, il feedback negativo non andrà con poche stelline su Tripadvisor ma sarà inevitabilmente a tuo carico, frasi del tipo “hai scelto tu”, “hai voluto tu”, “te l’avevo detto” potrebbero fluire in grande numero (mordere lingua come sopra).

6 sei tornato a casa, è il momento del relax. Col cavolo! Forza e coraggio devi andare in garage a lavare il canotto, gli sci dei bambini, la tenda da campeggio, rimestare tutto per il prossimo viaggio o mettere via le valigie, prossimo?!? Ti vedo dubbioso 😉

C’è tanta ironia in questo mio post, le donne non me ne vogliano a male. Non tutti i viaggi da papà e non tutte le compagne di vita sono così, anzi, ma alle volte è meglio riderci sopra. Viaggiando effettivamente ne succedono di tutti i colori, se decidiamo di farlo in famiglia ricordiamoci di mettere in valigia un pizzico di buonumore e tanta pazienza (bilaterale), sarà comunque un’esperienza incredibile, da raccontare, magari proprio su queste pagine.

 

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