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Il viaggio oltre la disabilità

Viaggi, vacanze per famiglie e disabilità, il divertimento per tutti.

Antonella ci porta su un argomento importante, una riflessione sul viaggiare in famiglia, cosa succede del viaggio o della vacanza quando un familiare è disabile? Cosa si potrebbe fare per migliorare l’esperienza?

Il poter viaggiare nel vero senso di poter scoprire e vedere è spesso molto complicato per chi vive una qualsiasi specie di disabilità fisica. Le difficoltà vanno a condizionare tutta la famiglia e se poi ci sono bambini la situazione diventa ancor piú difficile.
( ebbene sì! anche i disabili scelgono di diventare genitori!)

Per fortuna le strutture alberghiere si sono molto attrezzate in termini di camere e bagni attrezzati con maniglie nei bagni e letti ad hoc .
La normativa europea ci ha aiutati! Ma il nocciolo della questione è che ci si ferma qui. Il disabile può viaggiare e soggiornare in albergo. Ma poi? È tutto il resto della vacanza?

Certo nella visione globale si tende a pensare che il disabile è già contento così.
Vero in parte.
Ma se al posto di disabile lo chiamiamo come e cosa realmente è???
PERSONA
Quindi a questo punto tutti noi possiamo immedesimarci nell’idea del viaggio che si ferma in albergo.
Non credo che sarebbe la mira di tutti..

Men che meno per una persona che vive il quotidiano con piccole grandi difficoltà di mobilità.

Cosa si potrebbe fare?

Beh sicuramente si potrebbe allargare il ventaglio dell’offerta turistica.

Non solo per famiglie con bambini, ma anche per famiglie con un disabile a carico che ahimè potrebbe essere proprio un figlio.

Per chi fortunatamente non ha vissuto la vacanza con una persona con problematiche fisiche non può sapere che per gli “accompagnatori” (intesi nell’ambito famigliare come mogli, mariti, figli e pure amici) la vacanza è più stancante del quotidiano perché è un ambiente nuovo con fattori ed elementi da inserire nel muoversi.
Quindi capita molto spesso che i famigliari accompagnatori vedono la vacanza quasi come un incubo in cui dovranno stare continuamente a tua disposizione perché tu non ti muovi in autonomia come fossi a casa tua.

Ma allora perché non creiamo il pacchetto vacanza che porti serenità e tranquillità anche alle “famiglie con ruote”? Creiamo dei pacchetti con accompagnatori ed assistenti in loco ad esempio. Non credo che ci voglia poi tantissimo.

E un sogno sarebbe quello di creare percorsi turistici per chi si muove in carrozzina.

Ad esempio: Visita guidata accessibile anche per disabili con accompagnatore personale a richiesta e con prenotazione! Wow un sogno.. Ma alcuni sogni che non sono poi così impossibili, possono trasformarsi in realtà.

 

Antonella

photo da https://www.flickr.com/photos/gihamilton/9203079405/in/photostream/

1 Comment

  1. Avatar
    Deambulatore Subito says

    Bell’articolo! Speriamo che sempre più agenzie turistiche sappiano offrire pacchetti vacanze innovativi e capaci di comprendere anche le esigenze dei disabili! Qualcosa intanto si muove…

    Ciao e grazie
    Eleonora

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