Blog
Leave a comment

Sentiero dello spirito del Bosco, Como

sentiero como bambini

La vita di oggi si sa è frenetica. Si corre e si corre, c’è sempre qualcosa da fare, qualcosa da disfare, qualcosa da sistemare,….  A chi non capita di voler volare col pensiero lontano, far viaggiare la fantasia in un posto in cui i pensieri e le preoccupazioni sono cose lontane, un posto dove la fantasia e la magia sono le protagoniste indiscusse?

E perché limitarsi a volare col pensiero, quando invece esiste davvero un posto magico  dove si può essere i protagonisti di una favola? Non ci credete?

Vi svelo allora dove potete immergervi in un mondo di fantasia, immersi nella natura e lontani dalla frenetica vita di ogni giorno. E la cosa più bella è che non si deve prendere né tappeti né scope magiche per arrivarci! Basta una comunissima automobile per arrivare nel bosco più incantato e fatato della Lombardia, nel comune di Canzo in provincia di Como, dove lo scultore Alessandro Cortinovis ha intagliato e scolpito il legno traducendo la magia della Natura e rendendola tangibile ai visitatori; “ha lavorato per “aiutare” la Natura ad esprimersi ai nostri occhi con un linguaggio più sonoro e comprensibile” perché alla base del sentiero c’è la filosofia che “La Natura sussurra. E a volte, per questo, non siamo più capaci di intenderne la voce.”

Ed allora perché non lasciarsi trasportare in questo percorso didattico e creativo per scoprire comprendere quello che la Natura stessa vuole svelarci?

Informazioni pratiche sul Sentiero del Bosco

Il sentiero dello Spirito del Bosco consiste in un percorso che dal Primo Alpe (725 m s.l.m.) porta al Terzo Alpe (800 m s.l.m.); tale sentiero è stato inaugurato il 21 giugno 2008 e il suo ingresso si trova in corrispondenza di Primo Alpe (circa 725 m s.l.m.). Per arrivare all’ingresso bisogna lasciare la macchina al parcheggio presso la fonte del Gajum di Canzo (circa 480 m s.l.m.). Il parcheggio è molto piccolo quindi se si va in giorni festivi si deve arrivare molto presto per trovare posto altrimenti si deve parcheggiare prima.

Dal parcheggio si seguono le indicazioni del sentiero: attraverso una mulattiera (“Via delle Alpi”) di modesta pendenza immersa in un bellissimo bosco che in autunno ha colori splendidi, si raggiunge Primo Alpe (se si è solo adulti o con bambini grandi o con buone gambe il percorso si percorre in circa mezz’oretta e non è per nulla complicato ma con bambini piccoli mettete in conto gli imprevisti e contate circa un’oretta).

Una volta raggiunto Primo Alpe, dove si trova un Centro Visitatori e un Centro di Educazione Ambientale oltre ad un bellissimo prato adatto a grigliate e pic nic, il sentiero ha inizio subito dopo la fontana, sul lato destro della strada, introdotto da una bellissima scultura in legno e da un cartello che lo annuncia.

Il sentiero è percorribile in un tempo moooolto variabile… il tempo viene stimato tra i 25 e 45 minuti ma se ci si ferma ad ammirare le splendide sculture di Cortinovis e se ci si vuole davvero immergere nella magia che esse trasmettono, non ci si può mettere meno di un’ora e mezza… noi addirittura con i nostri bambini di 4 e 6 anni ci abbiamo messo ben due ore…

Il percorso si snoda tutto in mezzo ad un bosco, per una lunghezza di circa 1,5 km con dislivello non eccessivo, attenuato da gradonature naturali e nessun passaggio complicato per i bambini. A nostro avviso lo consiglieremmo a bambini dai 5 anni in su o che comunque abbiano buone gambe o siano abituati alle passeggiate in montagna in quanto anche se non difficile, risulta molto lungo partendo dal parcheggio (per intenderci noi ci abbiamo messo un’ora per arrivare dal parcheggio all’ingresso e due ore per il Sentiero vero e proprio; inoltre si deve contare che per scendere ci vuole un’altra oretta minimo).

Il sentiero non è assolutamente percorribile con passeggini.

Il percorso del Sentiero dello spirito del Bosco

Attraverso un corridoio di tronchi si passa dal mondo reale ad un fantastico mondo immaginario abitato da gnomi e folletti, da creature strane e da animali bizzarri. Superato un ruscelletto si passa sotto una bellissima libellula col volto umano intagliata nel legno. Di qui proseguendo su un percorso semplice e adattissimo ai bambini, seguendo spiritose indicazioni che indicano la strada “per di su” e “per di giù” nonché “per di qua” e “per di là”, ci si diverte a giocare scoprendo le creature che si nascondono tra gli alberi.

Si può così scovare una ragnatela con un ragno gigante, un coniglietto nascosto nella terra, uno gnometto simpatico o qualche elfo birichino, …. !

Si può entrare in casette di legno, in una galleria col tetto di radici, ci si può sedere su simpaticissime poltrone di legno. Ci si può davvero immaginare di essere in un mondo fatato. Il tempo scorre, non ci si accorge neanche di quanto tempo ci si passa dentro tanto che riusciamo a terminarlo dopo ben due ore!

Il sentiero termina a Terz’Alpe, dove si trova l’Azienda Agrituristica “La Rondine”,  in cui è possibile pranzare http://www.terzalpe.it/ .

Qui si possono avere informazioni aggiuntive sul sentiero

http://www.comune.canzo.co.it/zf/index.php/servizi-aggiuntivi/index/index/idtesto/134

http://www.ersaf.lombardia.it/upload/ersaf/foreste_informazioni/spirito%20del%20bosco_13221_43.pdf

La via del ritorno, il sentiero geologico alto Giorgio Achermann

Per tornare al parcheggio è possibile percorrere tre vie: la prima è ripercorrere il sentiero dello Spirito del bosco a ritroso, magari scovando eventuali sculture che sono sfuggite all’andata; la seconda è prendere la strada carrozzabile (ci è stata però sconsigliata dai gestori del rifugio); la terza molto suggestiva e bella è rappresentata dal sentiero geologico Alto.

I bambini apprezzeranno anche questo sentiero perché si trovano diverse formazioni e ambienti naturali interessanti, segnalati da pannelli esplicativi che spiegano bene di cosa si tratta.

Degne di nota sono le varie marmitte giganti, ovvero delle piscine naturali di acqua cristallina dove, non fosse stato per la temperatura gradevole ma comunque autunnale, ci sarebbe stato il desiderio di un bel tuffetto.

Il sentiero costeggia che costeggia il Torrente Ravella, si attraversano ponti e si possono ammirare piccole cascate e piscinette naturali. In tanti punti il Torrente può essere attraversato dai bambini, un divertimento assicurato! Meglio avere un cambio e ai piedi degli stivaletti di gomma perchè non si sa mai!

Man mano che si scende si possono leggere i pannelli che spiegano le diverse formazioni rocciose presenti come le selci, rosso ammonitico, serpentinite, …

Proseguendo verso Gajum si trovano anche le sorgenti pietrificanti, un interessantissimo fenomeno che, come spiegato dal pannello esplicativo presente nell’area, è provocato dalle acque meteoriche debolmente acide che scorrendo su rocce di tipo calcareo e dolomitico sciolgono i carbonati di calcio e magnesio in esse contenuti; tali carbonati inglobano muschi, fogli e rametti dando origine ai tufi calcarei.

I bambini ascoltano interessati le spiegazioni e a noi sembra di essere esperti geologi in azione sul campo e facciamo pure la nostra bella figura ai loro occhi…

Pian piano osservando qua e là cosa c’è di interessante da vedere, si arriva al parcheggio.

Se andate in una bella giornata autunnale doverosa è la sosta all’Albergo Sorgente che fa una cioccolata strepitosa, densa e gustosissima!

Quale migliore dolce conclusione ad una giornata faticosa ma splendida immersi e a stretto contatto con la Natura?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.