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2 Comments

  1. silvia montibeller
    14 Febbraio 2018 @ 12:32 am

    Se una mamma non può o sceglie di non allattare l’alternativa è la formula, e tutte le formule per legge sono uguali . Diciamo che l’allattamento è la norma, dove c’è cultura dell’allattamento, non da noi ancora. Se una mamma non può allattare generalmente è perchè non ha avuto adeguato sostegno nei primi giorni di vita del bimbo, non certo per causa sua.
    Lo svezzamento come inteso una volta non esiste più. Ora si parla di passaggio all’alimentazione complementare, che ė quanto di più fisiologico ci possa essere, è simile a quello che succede in natura. Il bimbo dopo i sei mesi (allattamento esclusivo, raccomandazione OMS) si avvicina ai cibi dei grandi, quando dimostra interesse. Non serve l’aggiunta di latte 2 (pubblicità non consentita dal Codice riguardante la commerc.dei sostituti del latte materno). Gli animali dopo tot mesi non danno l’aggiunta, nemmeno ‘quando’ sono in viaggio. L’integrazione la si dà se il bimbo cresce poco, su indicazione del pediatra, non certo per svezzarlo. E i cuccioli, di animale come di uomo, prima o dopo si svezzano da soli, senza sforzi, se li si lascia fare. L’aggiunta riduce la produzione di latte materno. Viaggiare allattando è comodissimo. Scrivo come medico. Mi aspetto che voi scriviate come viaggiatori. Il latte tre secondo le indicazioni dell’Unione Europea e non solo non ha ragion d’essere si può usare il latte vaccino
    Buon proseguimento

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    • bambiniconlavaligia
      14 Febbraio 2018 @ 7:26 am

      Grazie per il tuo contributo Silvia che pubblichiamo volentieri togliendo pero’ i link che non siamo in grado di controllare. Non siamo dottori e il parere di un esperta è sempre gradito.

      Reply

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