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Hiking formato famiglia in Friuli

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Hiking in Friuli Venezia Giulia, camminare in montagna formato famiglia

I Laghi di Fusine sono una meta facilmente raggiungibile, si percorre l’autostrada A28 che conduce alla frontiera con l’Austria sino a Tarvisio (qui il sito dell’ente di promozione turistica), si esce all’ultimo sbocco per Tarvisio, poco prima del confine, passando per il centro di quest’ultima e seguendo le indicazioni “Fusine” e “laghi di Fusine”. Saranno meno di 20 minuti dall’uscita dell’autostrada e si è a destinazione. Sarà forse anche questa la motivazione che ci ha portato sin qui ma la sorpresa è stata grande.

I Laghi di Fusine sono sostanzialmente una coppia di laghi, quello superiore e quello inferiore, altimetricamente non c’è una grande differenza (solo 5 metri). Si trovano in una conca alpina di particolare bellezza a poco meno di 1000 metri di altitudine, tra montagne che svettano verso il cielo, prime fra tutte quella del Monte Mangart di oltre 2600 metri, appena arrivati è un gran benvenuto.

Parcheggiamo facilmente l’auto nel grande spiazzo affacciato sul lago Superiore, ci guardiamo attorno ed individuiamo immediatamente lo specchio d’acqua, un ristoro tutto in legno chiamato “Ai sette nani” (torneremo qui al termine della camminata odierna), i servizi igienici in una carinissima casetta rustica, prima di incamminarsi, specie con i bambini al seguito, sono una tappa d’obbligo dopo un paio di orette d’auto.

Sbrigate le “formalità” ci incamminiamo per questa nostra giornata di hiking formato famiglia verso quello che presupponiamo sia il nostro sentiero. Ci siamo documentati con quello che abbiamo trovato in rete ed il nostro obiettivo è percorrere il cosiddetto “sentiero dei due laghi”, un facile percorso circolare (così è descritto) che costeggia i due laghi con partenza dal parcheggio dove ci troviamo, il tempo di percorrenza previsto è di 3 ore. Siamo attrezzati con una mappa del sentiero, recuperata sul sito sentieridautore.it, ed i nostri smartphones. Qui non c’è una gran ricezione, praticamente nulla, e di fatto l’applicazione MAPS.ME, di cui abbiamo parlato in questo post, che usufruisce di mappe off line in abbinamento con il GPS del telefono, ci sarà di gran aiuto.

Ci incamminiamo come dicevo ma percorsi quasi duecento metri ci accorgiamo di essere nella direzione sbagliata, o perlomeno il sentiero non è il nostro. Dietro-front e ritorno alla partenza, studiamo la mappa, sia la cartacea che quella sul telefono e ripartiamo, ora sul percorso giusto. Un paio di sbarre in legno che scavalchiamo ci lasciano un po’ perplessi, come l’assenza di indicazioni chiare (almeno per noi) sul tracciato da seguire. Procediamo ugualmente, superando le sbarre e cominciando ad individuare dei segni rossi sulle rocce che presupponiamo essere i nostri.

La prima tappa è la riva del lago superiore, lo specchio d’acqua è leggermente mosso dal vento e lo spettacolo del lago alpino è veramente piacevole. I bambini sono nel loro ambiente naturale, il nostro cane pure, è talmente preso dagli odori della natura e del bosco che, seppur di una certa età, non lamenterà nessuna stanchezza sino al termine del giro. Seguiamo una freccia di legno e ci addentriamo un po’ nel bosco, qui il passaggio si restringe e si passa tra grandi massi di roccia, c’è un po’ da arrampicarsi, nulla di particolare ma la bambina più piccola di 6 anni va un po’ aiutata.

Il tragitto si snoda lungo la riva del lago, a tratti nel bosco, a tratti sulla riva dello specchio d’acqua. E’ bellissimo uscire dal bosco e trovarsi di fronte l’acqua che assume i colori del cielo e del verde che la circonda. In taluni punti più panoramici ci sono delle panchine in legno naturale dove sedersi e godersi lo spettacolo, approfittiamo anche di un tavolo con delle panche di legno dove i bambini fanno merenda e diamo un po’ di acqua al cane prima di proseguire. Nel bosco il sentiero ci fa scoprire dei massi ricchi di muschio, felci, abeti rossi ovunque, alcuni tronchi tagliati dove i bambini giocano ad arrampicarsi, artistiche formazioni di funghi sugli alberi, è un’armonia naturale incredibile.

I due laghi sono divisi da una modesta sella dove è possibile ammirare nel bosco dei grandi massi definiti sulle guide come “erratici”. Dalla sommità della sella (solo un po’ di salitina) si scende al lago inferiore attraverso un sentiero abbastanza stretto e con un versante molto inclinato, lato a valle. Qui c’è da fare un po’ di attenzione se si scende con i bimbi, suggeriamo infatti di tenerli per mano, almeno quelli più piccolini. Arrivati sulla riva del lago inferiore la magia di colori che si paventa davanti agli occhi sulla superficie dell’acqua è incredibile, un’amalgama di tonalità che va dall’azzurro al verde smeraldo, veramente bellissimo, oserei dire: mai visto! Alcuni tronchi d’albero sono caduti nell’acqua e si fanno notare, immersi, quasi dormienti sul fondo del lago, potrebbero apparire delle fate o degli gnomi in questo ambiente senza che ci scomponiamo per nulla! Il sentiero costeggia il lago e regala emozioni una dietro l’altra, passaggi su passerelle di legno, rocce dalle forme bizzarre, impossibile non fermarsi ammirare e fare qualche scatto per portarsi a casa qualcosa di questa meraviglia della natura che si chiama Laghi di Fusine.

Meno di un chilometro di hiking e si arriva in prossimità di un’altro ristoro, qui è possibile anche prendere delle barche a remi a noleggio. Noi approfittiamo di un tavolo con panche in legno per un indimenticabile pic-nic con vista lago. Terminato il pranzo si riparte per la seconda parte di percorso di nuovo verso il lago superiore. Seguiamo la sponda del lago, quindi passiamo la sella ma seguendo un tragitto più agevole di quello precedente, quindi scendiamo di nuovo verso il lago davanti ad un altro scenario da favola. In circa 45 minuti siamo di nuovo al parcheggio dove abbiamo lasciato l’auto, un po’ stanchini ma felici, cane e bambini compresi, nel frattempo i piccoli hanno raccolto un bastone, due pietre e cinque pigne, tutto chiaramente da portare a casa!

Ci meritiamo una pausa ed approfittiamo del bar “Ai sette nani”, ordiniamo due cappuccini, una fetta di Strudel di mele ed 1 fetta di torta della nonna (alla crema e pinoli), oltre a 2 cioccolate calde con la panna, totale 16,20 Euro che paghiamo volentierissimo perché tutto è veramente squisito, potremmo tornare fin qui solo per ri-assaggiare queste squisitezze artigianali.

Poche curve d’auto ed i bambini sono già che dormono. Abbiamo ancora negli occhi i colori dell’acqua del lago, il contorno della Alpi, e soprattutto il sorriso che ti lascia il contatto con la natura. Decisamente i Laghi di Fusine sono una meta imperdibile per chi visita il Friuli Venezia Giulia. Vale la strada, vale quel minimo di fatica, in più noi siamo stati pure fortunati con una bella giornata prevalentemente di sole.

Hiking formato famiglia. Cosa ci è piaciuto DI PIU’ ai Laghi di Fusine: lo spettacolo della natura, la pace e l’armonia del bosco, i colori dell’acqua, i dolci e la cioccolata calda con panna del bar Ai Sette Nani, i servizi igienici onnipresenti e puliti.

Hiking formato famiglia. Cosa ci è piaciuto DI MENO ai Laghi di Fusine: le indicazioni dei percorsi a nostro parere insufficienti, frammentarie, prive dell’indicazione della difficoltà del percorso, dell’estensione e della durata della camminata, i cartelli presenti indicano la direzione per il lago 1 o 2 senza un preciso riferimento a quello superiore o inferiore (ma forse siamo noi un po’ troppo pignoli)

Info utili Hiking sul sentiero dei Due laghi di Fusine, Friuli

Tempo di percorrenza in famiglia 3 ore (calcolato pure con pause fotografiche)
Difficoltà con bambini “media”, età consigliata dai 5 anni in su se autonomi, in fascia o zaino se di età inferiore, definitivamente no passeggino!

Poco dopo l’uscita dell’autostrada in località Camporosso c’è un grande e nuovo supermercato Despar sulla sinistra dove recuperare panini e bibite se si è scelto di fare un pic-nic all’aria aperta. Quando ci siamo passati noi era aperto anche alla domenica mattina.

In montagna il tempo cambia spesso, specialmente in Carnia. Nelle giornate di sole facendo hiking meglio partire al mattino perché in genere nel pomeriggio si affaccia più di qualche nuvola e sono possibili dei rovesci. In ogni caso suggeriamo scarpe da montagna, da hiking o trekking, abbigliamento a cipolla, giacca impermeabile o poncho, lo zaino per tenere tutto a portata di mano è quasi d’obbligo. Con i bambini un piccolo kit di pronto soccorso è sempre suggerito.

Se vi è piaciuto questo post che parla di hiking leggete anche questo articolo su un itinerario hiking in Germania 

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  1. Pingback: Carnia, scoperta meravigliosa! - bambiniconlavaligia

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