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Edimburgo con bambini

Edimburgo con bambini

La capitale della Scozia è una città entusiasmante con un fascino tutto suo. C’è il sapore di Scozia che trasuda nell’atmosfera delle sue strade, il suono delle cornamuse, i colori del tartan e il mito dei clan, la maestosità del suo castello, l’interattività delle sue attrazioni. Edimburgo con bambini è una destinazione da non perdere, scopriamo cosa fare e cosa vedere in città in quatto racconti diversi e un elenco delle attrazioni imperdibili. Abbiamo riunito in questa pagina il meglio delle informazioni sulla città scozzese tratti da esperienze reali, la nostra Edimburgo con bambini.

Edimburgo con bambini: weekend in Scozia

Il 2015 è l’anno del cibo e bevande In Scozia (2015 Year of Food and Drink), non potevamo mancare… chiaramente per noi è Edimburgo con bambini!

Lo spettacolo delle colline di un verde incredibile ci accoglie in Scozia pochi minuti prima di atterrare all’aeroporto di Edimburgo, non una grande stazione ma moderna e funzionale. Appena scesi facciamo i controlli alla frontiera (border), passaporto per noi e carta di identità valida per l’espatrio per i bambini, Giulia ritira le valigie mentre io mi occupo di prelevare un po’ di Sterline al bancomat (cash machine) poco distante, caffè da Costa, small take away a 2,15 Pounds e via verso il bus per arrivare in centro. Il servizio è veramente ottimo, fuori dall’aeroporto di Edimburgo c’è la biglietteria dell’airlink, due adulti e due bambini (6 e 9 anni) sono 21 Sterline andata e ritorno, il biglietto è open, nel senso che lo puoi utilizzare il giorno che preferisci a qualsiasi orario (servizio 24/7), sul bus a due piani c’è pure il wifi (che funziona e bene).

A causa di un piccolo errore del gps sul telefono (meglio leggere anche i nomi:)) scendiamo una fermata dopo la nostra, ok, una passeggiata aggiuntiva in centro a Edimburgo, piacevole tutto sommato se non fosse per le valigie, anche questo fa parte della nostra Edimburgo con bambini!. Il nostro è il The Bonham Hotel nel West End, si affaccia su una piazza con giardino, Drumsheungh Garden. Ci hanno riservato una bella stanza al secondo piano, un grande ambiente con due letti matrimoniali e uno stupendo bow window (le classiche verandine inglesi) con vista sulla città e mare sullo sfondo, spettacolare! L’arredo è moderno, molto in panno di lana, un lampadario in metallo brunito che assomiglia un po’ ad un grande ragno, un tavolo circolare con quattro poltroncine, moquette a stampa geometrica, un grande bagno con doccia e vasca, le piastrelle hanno una superficie a scaglie quadrate in rilievo, purtroppo non c’è il bidet, ma siamo abituati viaggiando, all’estero è così.

Edimburgo, la parte nuova della città scozzese
In centro a Edimburgo

E’ pomeriggio inoltrato ma scendiamo subito in città, Princes Street è il fulcro dello shopping a Edimburgo, qui si raccolgono le principali catene di abbigliamento come Primark, HM, Mark & Spencer, ma anche negozi di musica ed altro. Una passeggiata con vista castello è l’approccio migliore con la capitale scozzese, al ritorno verso l’hotel percorriamo invece la pedonale Rose Street, con i suoi negozi e magnifici Pub in stile scozzese. Il tramonto dalle finestre della nostra camera d’albergo è uno spettacolo unico, dura abbastanza qui a nord e i raggi del sole si prolungano sulle case in pietra, su quelle in mattoni e sui tetti in tegole di pietra nera che caratterizzano questa città.

Buongiorno Edimburgo, la sala colazioni è al pianoterra, tutto legno e sedie in pelle nera, c’è la colazione internazionale o quella tipica scozzese, in famiglia qualcuno opta per il tradizionale con cappuccino e caffè, c’è un vassoio pieno di mini brioche al cioccolato, frutta e yogurt, io scelgo bacon, uova fritte, salsiccetta e pomodoro grigliato, i bambini assaggiano ma rimangono sul tradizionale (italiano). Edimburgo con bambini è anche questo!

Colazione scozzese Edimburgo con bambini
Salmone a colazione in Scozia

Cosa si fa ad Edimburgo in un city break in famiglia? Prima di tutto si sale al castello e da buoni italiani non manchiamo l’appuntamento con il cappuccino al Royal Mile Caffè, un bel locale rustico sulla sinistra poco prima della grande spianata al termine dell’omonima strada (ritorneremo qui per pranzo domani). Il castello di Edimburgo è una meta da non perdere in famiglia, ci sono da visitare le segrete, la stanza del tesoro con lo scettro e la corona di Scozia, il museo della guerra, il cimitero delle mascotte della guarnigione, la chiesetta di Santa Margherita, ma noi ci siamo già stati recentemente e allora ci incamminiamo lungo il Royal Mile verso il Grassmarket.

Raggiungiamo la piazza proprio quando stanno finendo di allestire il mercatino alimentare con i prodotti tipici della regione. Il pane fatto con i cerali biologici, i salumi ed il salmone tipico scozzese. Ci sono le fragole locali ma ci facciamo catturare dalle more di bosco, non resistiamo ed acquistiamo a 1,5 pounds una vaschetta colma di queste golosità che assaggiamo e terminiamo in pochi minuti, come fossero caramelle, noi e i nostri bimbi tutti felici, tutti con dita e labbra blu!

castello edimburgo da sotto
Il castello di Edimburgo visto da sotto

Un po’ di saliscendi lungo le strade della città ed arriviamo al National Museum of Scotland. L’ingresso è gratuito e la grande galleria delle scoperte nella quale entriamo dal piano seminterrato ci accoglie nella sua atmosfera candida, tra colonne di ghisa bianche e una copertura tutta vetrata che ci fa passare tanta luce e ci permette di godere dell’azzurro intenso del cielo anche qui, all’interno del museo. La prima grande sala che visitiamo è quella dedicata agli animali, un’altra galleria di forma ovale con scheletri e grandi animali, alcuni su delle piattaforme a terra, altri sospesi a mezz’aria, pare di entrare realmente nel regno animale ed è interessante scoprire le caratteristiche di ogni specie su stazioni interattive che i bambini non mancano di provare.


Nelle altre sale del museo c’è spazio anche per le culture del mondo, i minerali e lo spazio, sale gioco per i bambini più piccoli, un bar-ristoro affacciato sulla galleria dove, in uno specifico settore relax, i grandi e bambini possono liberamente prendere in prestito dei libri da leggere (volendo possono poi essere acquistati nel negozio del museo) o divertirsi a colorare mentre mamma e papà recuperano un po’ di forze :).

Finita la visita al museo ci incamminiamo verso Holyrood Street, vogliamo raggiungere l’Arthur Seat e fare un po’ di hiking formato famiglia. Poco prima di giungere al palazzo del Parlamento al termine della via, facciamo rifornimento di cibo nel negozio di alimentari Tesco sulla sinistra, un paio di sandwich con prosciutto, pollo ed insalata, biscotti al cioccolato ed acqua minerale delle Highlands. Poco distante c’è Our Dynamic Earth, una specie di museo geologico a Edimburgo con una grande area verde esterna, della quale approfittiamo sedendoci ad uno dei tavoli per fare il nostro pic-nic, e una struttura interna parzialmente interrata dove c’è l’attrazione vera e propria. Scegliamo di procedere per la nostra camminata ripromettendoci di visitare l’attrazione che ci pare molto interessante in una prossima visita in città.

L’Arthur’s Seat è un rilievo inserito nel parco di Holyrood e localizzato a poca distanza dal centro di Edimburgo, saranno 30 minuti a piedi dal castello con bimbi appresso. Ai piedi della zona dalla quale partono i sentieri c’è un parcheggio e pure un camioncino dei gelati, ma non ci pare il caso prima della salita. Giulia opta per la strada più breve ma anche per quella con una pendenza maggiore, in pochi minuti siamo già ad una bella altezza che, anche se con la lingua a penzoloni, ci permette di apprezzare e fotografare il panorama della città di Edimburgo, dal castello sino al mare e oltre. I nostri bambini sbuffano un po’ per la salita ma continuano a mettere un piede dietro l’altro ed arriviamo quasi in cima, lasciamo perdere l’ultimo tratto in quanto passa troppo vicino ad uno strapiombo e ci distendiamo sul prato godendoci sole, aria fresca e soprattutto il manto erboso che è come un tappeto pregiato tanto è fitto. Il sentiero che abbiamo percorso si trova sul versante destro del monte, non fatelo se avete passeggino o bambini molto piccoli, direi dai 5 anni in su, meglio per mano nei tratti più elevati.

Passeggiata sull’Arthur’s Seat


La discesa dall’altro versante è più agevole, praticamente un sentiero in lieve pendenza sul prato, perfetto per i nostri bambini che giocano a rotolarsi lungo il pendio, un po’ meno per mamma Giulia che si ritroverà i pantaloni di entrambi i bimbi totalmente inzaccherati di verde sulle ginocchia. Scendendo ci attraversano la strada cinque o sei pennuti, a metà tra fagiani e polli, indagheremo sulla specie ma sono veramente simpatici nel loro andamento dondolante, poco dopo scompaiono di nuovo tra l’erba dove è più alta.

E’ fine settembre a Edimburgo a si respira già un’aria frizzante, meglio stare con la felpa quando il sole non è così alto. Le prime foglie cadono dai rami degli alberi e la nostra piccola non manca di raccoglierle, al rientro dai viaggi siamo sempre pieni di questi souvenir naturali, sigh. Risaliamo verso il Royal Mile e sostiamo per assistere ad uno spettacolo nella zona pedonale della lunga via. È un simpatico ragazzotto inglese che ci intrattiene per una buona mezzoretta con scenette e qualche acrobazia, i bimbi ridono felici, noi pure. C’è ancora tempo per visitare la chiesa di Saint Jilian sul Royal Mile, veramente affascinante con le sue volte gotiche e l’atmosfera cavalleresca, per poi ridiscendere verso la zona dello shopping dove ci organizziamo per la cena.

Royal Mile Edimburgo
Spettacoli di artisti di strada sul Royal Mile

Per il terzo giorno a Edimburgo abbiamo un programma più snello, ieri abbiamo fatto più di dieci chilometri a piedi e non vogliamo distruggerci anche oggi. Usciamo dall’hotel ed in circa 12 minuti a piedi arriviamo alla Scottish National Gallery of Modern Art, il parco che precede il grande edifico grigio in stile classico che ospita l’esposizione è costellato di statue, c’è pure una casetta dalle linee semplici, tutta in legno e policarbonato. I musei statali in Gran Bretagna sono il top per le famiglie: ingresso gratuito e spazi progettati anche per i bambini. C’è la sala per le attività, dove colorare, leggere o guardare i filmati, il ristorante e bar, dove mangiare una fetta di torta bevendo una cioccolata calda, i servizi igienici adatti anche ai piccoli ospiti. Il museo non è gigantesco ma ha dei bei pezzi in esposizione, apprezzo particolarmente la sezione sull’artista pop Roy Lichtenstein che già conoscevo ma non così approfonditamente.

Usciamo. In mezzoretta a piedi raggiungiamo la parte più elevata del Royal Mile di Edimburgo e andiamo a mangiare al Cannoball Contini Restaurant. Realizzato in quella che era una vecchia scuola è un locale molto particolare ma del quale parleremo in un’altro post perché merita un approfondimento. Con la pancia piena scendiamo il Royal Mile con il suono di cornamuse che ci accompagna lungo la strada sino al Childhood Museum. E’ il museo dedicato al mondo dell’infanzia, un museo dei giocattoli dove su diversi livelli si ripercorre la storia dei giochi per i bambini lungo i secoli, dalle prime bambole di pezza e macchinine di latta sino quasi ai giorni nostri. La mostra è carina, grandi vetrine piene di giocattoli di ogni tipo, per i bambini ci sono alcune stazioni dove giocare con le marionette, con i colori e le tende degli indiani, con le costruzioni, nulla di incredibile, stile un po’ retrò però i bimbi apprezzano, una mostra per grandi e piccoli bambini con ingresso gratuito.

Pomeriggio inoltrato, scendiamo dalla collina del castello, percorriamo un tratto di Rose Street (per un po’ di shopping) e saliamo sulla parallela George Street per fermarci in una libreria (Waterstones) con caffè Costa all’interno, prendiamo un paio di libriccini per i ragazzi ed un caffè per noi gustandoci un po’ di sano relax dopo la giornata intensa.

Il quarto è il giorno della partenza da Edimburgo. Sveglia all’alba, abbiamo il volo alle 8.00. Mettiamo la sveglia alle 4.30, alle 5 siamo in strada ed in 10 minuti alla fermata dell’ Airlink che arriva in un attimo (la frequenza è ogni 10 minuti). I venti minuti del tragitto passano velocissimi, all’aeroporto di Edimburgo c’è una corsia preferenziale per il controllo sicurezza delle famiglie e diverse zone gioco per i bambini.

La nota negativa nel nostro viaggio l’abbiamo all’atterraggio (Edimburgo non c’entra), la nostro valigia rigida arriva danneggiata (rotta in due punti), facciamo la procedura per la richiesta di rimborso (prima di uscire dalla sala bagagli, importantissimo ricordatevi) e ci dicono di andare sul sito della compagnia per formalizzare la richiesta. Su Jet2.com scopriamo che per avere il rimborso è necessario inviare per posta una domanda scritta allegando la denuncia e, udite bene! Lo scontrino di acquisto della valigia per dimostrarne il valore! In più per danni inferiori ai 40 Euro non pagano nulla. Praticamente se scrivevano che non pagano mai nulla era più chiaro! Rinunciamo. Terremo conto nella scelta della compagnia per il prossimo volo in Inghilterra, tra l’altro questo non è neppure tanto low cost, € 784 per 2 adulti + 2 bambini compreso 2 bagagli da stiva da 22kg su un aereo che sinceramente dimostrava più di qualche annetto con sedili abbastanza scomodi.

Edimburgo ci è piaciuta forse più della prima volta, mi sa che ci torniamo se ne avremo la possibilità, certo con un compagnia diversa 😉

Vacanza a Edimburgo con bambini – di Federica

A metà agosto presa dalla paura dell’imminente mese di settembre quasi alle porte, decido di prenotare, per il periodo di dicembre, un volo per me e le mie bimbe per la lontana Scozia. Finalmente arriva il giorno della nostra partenza, ci rechiamo a Venezia dove effettuiamo l’imbarco e nel giro di due ore ci troviamo in Scozia.

Dall’aeroporto di Edimburgo prendiamo l’autobus numero 100 che ci porta direttamente dopo venti minuti a Waverley Bridge dove prendiamo un secondo autobus per il nostro albergo. Sempre sul Waverley Bridge acquistiamo, al travelshop, la Ridacard che ci permette di utilizzare tutti gli autobus per una settimana.

Arriviamo al nostro albergo: Hampton By Hilton Edinburgh West End, situato molto vicino al centro, con camere molto grandi e la colazione inclusa anche con l’opzione senza glutine. Il primo giorno visitiamo il Santa Land in East Princes Street Gardens, splendido luna park situato subito sotto al castello vecchio. Lì le bimbe si divertono un mondo tra giostre di cavalli, scivoli e autoscontri.  Finalmente alle sei, lì si mangia molto presto, riesco a staccarle dai giochi e ci rifugiamo in un locale “Bella Italia” dove hanno sia la pasta che la pizza senza glutine.

Il secondo giorno visitiamo il castello, dall’Italia avevo già fatto il biglietto on-line così saltiamo la fila ed entriamo subito. Il castello è splendido e molto scenografico. Assistiamo anche alla comparsa della regina Maria Stuarda che ci racconta in inglese alcuni elementi della vita di corte.  Per pranzo ci spostiamo presso il “Graze On Grassmarket”, una specie di locale self service dove troviamo anche i panini senza glutine.

panorama Edimburgo
Vista dal Castello di Edimburgo

Al pomeriggio ci spostiamo al museo delle illusioni, le bimbe rimangono rapite da tutti i diversi giochi. Il museo conta ben cinque piani di esperienze interattive dove è possibile provare un po’ di tutto. Il terzo giorno lo passiamo interamente all’interno del National Museum of Scotland, talmente grande e vasto che un giorno non basta per vederlo e soprattutto giocare nelle varie postazioni allestite per i bambini.  Il museo è gratuito e in ogni piano ci sono diverse postazioni nelle quali provare diversi giochi: travestirsi da antica dama oppure da astronauta, provare ad indovinare in base al suono quale strumento musicale è, individuare le orme degli animali ecc. Ci fermiano per un dolce all’interno del museo nel suo bar dove troviamo anche la possibilità di scegliere una zuppa calda.

Museo delle Illusioni Edimburgo
Dentro al Museo delle Illusioni

Terzo giorno. Visitiamo il nuovo castello alla fine del Royal Mile Palace of Holyroodhouse. Il biglietto comprende la visita alle stanze reali muniti di audio guida in italiano e la visita ai giardini. La visita ai giardini durante l’inverno è prevista solo durante i weekend. Il castello è splendido e ben tenuto, si possono vedere le stanze di Maria Stuarda, le grandi sale dove vengono svolte le cerimonie ufficiali e la sala del trono. Ci spostiamo poi esternamente per ammirare i resti dell’antica abbazia e i giardini.

Al pomeriggio ci spostiamo a visitare il museo del giocattolo, completamente gratuito, situato sulla Royal Mile in un edificio storico di tre piani. Qui si ripercorre la storia del giocattolo fino ai giorni nostri, ogni piano è dedicato ad un tipo diverso di gioco, il piano terra ai giochi che si facevano in strada, il primo piano alle bambole, il secondo piano le costruzioni e i giochi in scatola, il terzo piano i trenini e le case delle bambole. In ogni piano è possibile giocare in diverse postazioni, per esempio ci sono diversi giochi in scatola con cui ci si può cimentare. Le bimbe rimangono folgorate dalle case delle bambole, vere e proprie riproduzioni di case dell’epoca vittoriana. Nel tardo pomeriggio facciamo una pausa e ci spostiamo nel famoso pub dove la scrittrice Rowling ha scritto la saga di Harry Potter. 

bambina museo nazionale Edimburgo
Al Museo Nazionale di Edimburgo si possono indossare gli abiti d’epoca

Al ritorno ci imbattiamo nella affascinante cerimonia denominata “Hogmany“, gli scozzesi incominciano a festeggiare l’arrivo del nuovo anno attraverso questa cerimonia che ricorda le loro origini vichinghe, un lungo corteo munito di fiaccole parte dall’inzio del Royal Mile per raggiungere l’Arthur Seat (vulcano spento più famoso di Edimburgo) con il suono delle cornamuse che lo accompagnano. 

Il quarto giorno è purtroppo il giorno della partenza, dobbiamo ritornare a casa ma muniti di splendidi ricordi e con la voglia di ritornare in questa splendida terra. 

Federica

Edimburgo con bambini piccoli

Scozia, il paese del mito, una terra ricca di leggende e la sua capitale non è da meno. Due bambini, un maschietto di quattro anni e una bimba di solo uno alla prese con i primi passi, una mamma e un papà alla scoperta della di Edimburgo. Attrezzatura ? Sebbene sia quasi estate ancora dei vestiti primaverili, un k-way per tutti, obbligatorio, qui dove il tempo muta nel giro di mezzora e gli ombrelli non si possono portare con il bagaglio a mano, un passeggino leggero, scarpe comode e un buon spirito di avventura. Inizia la nostra Edimburgo con bambini piccoli!

Edimburgo, edificata su alcuni colli a sud est del paese, é suddivisa in due settori principali, la città nuova e quella vecchia, da una delle principali vie dello shopping: Princes Street. Alloggiamo in un appartamento nella città nuova inserito in un residence, sufficientemente tranquilla e dotata di servizi quali supermercati e locali pubblici vicino ai giardini di Queen Street. È ristrutturato e offre comodità e spazio sufficiente per quattro persone, lo abbiamo scelto su Booking per la vicinanza al centro della città e al castello, il wifi gratuito ci permette di programmare le visite giorno per giorno e dalle foto ci sembrava carino, non ne abbiamo avuto il tempo prima di partire !

Come non cominciare la visita di Edimburgo con bambini dal castello che sovrasta la città, il piccolo viaggiatore scalpita dal desiderio di esplorare il maniero e tutti i suoi misteriosi e cavallereschi passaggi, se c’è pure qualche drago potrebbe essere ancora più emozionante… Saliamo attraverso la Old Town lungo Cockburn Street, seppure dobbiamo faticare un bel po’ per spingere il passeggino lungo la salita, non possiamo che ammirare le coloratissime vetrine in legno dei negozi dove spesso ci fermiamo per vedere cosa c’è in vendita. Al termine della faticosa strada arriviamo finalmente su High Street, intravediamo Starbucks & Coffee, una pausa caffé ci vuole proprio. Il Royal Mile é una lunga strada in leggera salita che conduce sino al castello abbarbicato proprio in cima alla collina. Pedonale e costellata di negozi di souvenir é un ottimo deterrente per i bambini, ci sono i saltimbanchi, i mangiafuoco e i raccontastorie, ok i piccoli l’inglese non lo capiscono me le espressioni degli attori di strada sono più che sufficienti a farli prima incuriosire, poi sorridere.

Interno castello Edimburgo
Interno del castello di Edimburgo

Lentamente ci avviamo al castello, ci incuriosisce ed entriamo all’interno di The Hub, sembra una chiesa ma é un moderno centro eventi in una costruzione gotica, da vedere gli interni ! Proseguiamo ed eccoci all’Esplanade, un enorme piazzale dove una volta all’anno di tiene il Military Tattoo, la più grande parata militare al mondo, e altre manifestazioni. Il castello é molto grande e ci sono molte cose da vedere, consigliamo sicuramente la Stanza della Corona (Crown Room), la Great Hall, le segrete con le incisioni dei prigionieri e l’emozionante St. Margharet Chapel, bellissima nella sua semplicità. Subito sotto le mura buttate anche l’occhio sul piccolo cimitero delle mascottes della guarnigione del castello, magari ci scapperà una lacrimuccia.

Durante la visita riusciamo ad assistere anche ad un duello di spade messo in atto due abili spadaccini professionisti, il nostro bambino rimane a bocca spalancata, “voglio anch’io” grida ! L’entusiasmo dei piccoli non si placa, prima davanti a un suonatore di cornamusa, poi davanti al cannone che spara un colpo a mezzogiorno, anche se a dir la verità la piccola prende paura e spende qualche lacrimuccia, anche questa è la nostra Edimburgo con bambini. Siamo stanchi, la visita a castello ci ha impegnato buona parte della giornata, tempo per un pasto nel buffet del castello e ridiscendiamo in città per rientrare all’appartamento.

Il secondo giorno a Edimburgo ci riserva ancora altre mete, il programma prevede di spostarci verso il porto, a Leith, si va ad visitare il Royal Yacht Britannia, lo yacht della Famiglia Reale Britannica oggi in disarmo dopo quaranta anni di onorato servizio. Per tutti noi, ma soprattutto per il bambino più grande, é uno spasso girovagare per le cabine che hanno ospitato i regali ospiti, salire e scendere le scalette tra i diversi ponti, vedere il garage con la Rolls Royce che veniva messa a terra nei diversi porti toccati dall’imbarcazione (ogni volta andava smontato il paraurti se non non ci stava).

Nella nostra Edimburgo con bambini, via da Leith si torna verso il centro, tempo per un panino stile pic nic sul prato (verdissimo) dei giardini di Princes Street, qui il maschietto di diverte a giocare con alcuni bambini locali facendo a gara di capriole lungo i declivi erbosi del parco. Riposati e rilassati lasciamo quasi a malincuore questo parchetto e ci dirigiamo verso il National Museum of Scotland, qui le gallerie più gettonate sono certamente quelle con gli animali, il numero di specie presenti é enorme, bimbi a bocca spalancata davanti allo scheletro del grande Tirannosauro e ingresso categoricamente gratuito con possibilità di fare una donazione, quanto amiamo il Regno Unito per questa scelta di apertura alla cultura ritenuta patrimonio comune della nazione.

C’è il sole ancora alto e a parte un veloce acquazzone in mattinata, ci possiamo ritenere particolarmente fortunati meteorologicamente parlando, allora via verso Holyrood per scoprire l’edificio avveniristico sede del Parlamento scozzese. I bimbi apprezzano meno l’architettura è più il prato davanti all’edificio dove il grande può correre liberamente, giocando a palla con altri bimbi, la piccola esercitare i primi passi sostenendosi su di una panchina, e approfittando del morbido tappeto d’erba per le inevitabili cadute, noi ci distendiamo sull’erba e ci gustiamo il panorama di Arthur’s Seat, un rilievo roccioso (ex vulcano spento) proprio a due passi dalla città da dove ci troviamo.

Quasi notte ma c’è ancora il sole, qui a giugno pare che non tramonti mai, tanto che per far dormire i piccoli dobbiamo ricorrere alle tende oscuranti. Il peso della giornata si fa sentire, con i bimbi i tempi si dilatano e la stanchezza prende piede, domattina abbiamo l’aereo, non siamo riusciti a visitare il Deep Sea World, lo Zoo e il Museum of Childhood e qualche altra cosa, ma dobbiamo desistere, lo consideriamo un incentivo per un secondo viaggio in questa entusiasmante città ricca di storia, di spirito scozzese e del suono delle cornamuse, ovunque 🙂

Un pranzo speciale a Edimburgo con bambini

Abbiamo assaggiato la cucina scozzese durante un pranzo in uno dei migliori ristoranti della città di Edimburgo: il Contini Cannonball Restaurant.

Edimburgo e il suo castello sono praticamente una cosa sola, non è possibile discernere le due presenze. Come si arriva in città la figura possente del maniero domina l’intero centro della capitale scozzese. Una visita al castello è un appuntamento immancabile, già al mattino frotte di turisti salgono il Royal Mile, il tratto di strada parzialmente pedonale che precede la grande spianata del castello, per raggiungere l’ingresso.

pranzo a Edimburgo
Pranzo a Edimburgo con anelli di cipolla fritta su hamburger

Il 2015 è l’anno del cibo e delle bevande in Scozia (2015 Year of food and drinks), lo abbiamo scoperto navigando sul sito di Visit Scotland, il sito dell’Ente di informazione e promozione turistica della Scozia, potevamo venire a Edimburgo senza celebrare nel dovuto modo questo particolare evento? Per farlo, anche se siamo a Edimburgo con bambini, abbiamo scelto un ristorante particolare, per un pranzo ancor più particolare. L’ultimo edificio sulla sinistra, salendo verso prima dell’Esplanade, è un caratteristico edificio storico in pietra faccia a vista, da una stretta scaletta sul Royal Mile si sale all’omonimo Royal Mile Café, non è la strada giusta anche se appartiene agli stessi proprietari, un po’ più in basso, si attraversa il portale in pietra e dal cortiletto interno si accede al Cannonball Contini Restaurant, un ristorante di cucina tipica scozzese che vanta però una qualità nella preparazione e nell’uso di ingredienti tutta italiana.

Il ristorante è di proprietà della famiglia Contini, il nome lascia già intendere che c’è abbastanza di italiano in questo locale ed in effetti è così. La famiglia è nota in città per i loro locali e Carina ha scritto anche alcuni libri di cucina. Nato per volontà di Victor & Carina Contini il ristorante è realizzato all’interno di un edifico la cui costruzione risale alla metà del 600. Il nome cannoball è legato proprio a una palla di cannone che si trova sul muro che guarda il castello, non si sa se posizionata appositamente quale segno per i tubi dell’acqua o conficcatasi durante una battaglia.

La storia della costruzione è abbastanza articolata, oltre ad essere residenza privata è stata ad inizio del 1900 anche la scuola primaria di Castle Hill, questo settore del centro storico di Edimburgo. Il vano scale che porta al ristorante all’ultimo piano porta ancora i segni di questa destinazione d’uso, le piastrelle azzurre e i cartelli che ricordano quale erano le stanze degli insegnanti, quelle della cucina o dei servizi igienici. In un corridoietto c’è ancora un banchetto in legno, di quelli antichi, i nostri piccoli provano a sedersi ed ad disegnare qualcosa du di una lavagnetta con i gessetti colorati a disposizione. Leggiamo sul libretto che presenta il ristorante che durante i lavori di ristrutturazione sono stati trovati numerose conchiglie di ostrica, evidente traccia di come questi crostacei erano apprezzati e comuni storicamente, come oggi.

La sala del ristorante è un grande ambiente al quale si accede dal vano scale, un grande soffitto con una doppia serie sovrapposte di finestre in legno, pareti bianche, un ribassamento in legno sempre tinteggiato in colore bianco che fa da giusto contrasto al pavimento in listoni di legno di rovere. Ancora alcune panchette con seduta in pelle bordò e schienale in tessuto tartan, tipico scozzese, i tavoli quadrati e le sedie in legno scuro. Non ci sono tovaglie sui tavoli, fa parte della tradizione, sulla tavola le posate ed un vasetto con dei fiori in plastica nastrati con il logo del ristorante.

Il menù è corposo ma oggi scegliamo di assaggiare l’angus locale, precisamente ordiniamo un filetto di Aberdeen Angus, servito con patate fritte con grasso d’oca (su questo sito in inglese si trova la ricetta per prepararle anche a casa http://www.dartagnan.com/how-to-make-duck-fat-french-fries.html), crescione, anelli di cipolla e salsa di pepe nero. L’Aberdeen Angus è un marchio di carne bovina di qualità premium per i consumatori più esigenti, scegliamo una cottura media per tutti, per i bambini chiediamo se è possibile dividere una porzione in due, chiaramente non c’è nessun problema.

Mentre buttiamo un occhio fuori dalle finestre lato castello, quelle vicino al tavolo che abbiamo prenotato, e pare di essere dentro la grande spianata che anticipa la fortezza, arriva quello che amo definire come uno spezza appetito, un paio di pezzetti di pane caldo con un po’ di burro su di una tavoletta di ardesia, ne rimane solo qualche briciola ;).

Qualche minuto ed arriva il piatto principale, chiamato main course da queste parti, il filetto di Angus è presentato sotto alcuni anelli di cipolla fritti in pastella, il crescione su di un lato, la salsa in una piccola caraffa, un secchiello di metallo con le patatine fritte al grasso d’oca, tutto presentato su un piatto nero opaco.
La carne ha un sapore forte, forse un po’ meno morbida (abbiamo scelto una cottura media), diversa dal filetto italiano al quale siamo abituati, buono comunque il gusto, specie quando bagnata con la salsa al pepe nero ed accompagnata alle patatine.

Siamo a Edimburgo con bambini, siamo golosi e non ci facciamo mancare il dolce, tra cioccolato e mirtilli ci facciamo coccolare: sorbetto al limone con mirtilli, mousse di cioccolato con crema e scorze d’arancia caramellata. Il gelato è per i bambini, la famiglia Contini ha iniziato un secolo fa la propria avventura con il pesce e pure con il gelato, potevamo non assaggiarlo?

Nel complesso non possiamo che essere soddisfatti di questa esperienza, veniamo da un paese dove la tradizione della cucina è ben conosciuta ed apprezzata, ma scoprire nuovi sapori ed entrare nella cultura del cibo scozzese è un’esperienza che magari ad Edimburgo non la prendi in considerazione, invece è qualcosa da provare. Il Contini Cannonball restaurant http://www.contini.com/contini-cannonball ha un grande appeal, il fascino del castello vicinissimo prima di tutto, c’è poi l’edifico storico che lo ospita, l’arredo interno che rispetta il suo scorso storico, pare di entrare nella storia della Scozia dalla porta principale, servizio e gentilezza del personale sono eccellenti.

Se avete intenzione di provare questa esperienza nell’alta cucina scozzese, che siate a Edimburgo con bambini o meno, vi suggeriamo di prenotare con un certo anticipo, il ristorante è tra i più frequentati della città. Ricordatevi che non è un ristorante italiano e cercate di entrare nel giusto mood scozzese, come si deve fare in ogni viaggio, il resto è piacere della tavola ma anche quello dell’esperienza in se stessa. Non è proprio una meta da Edimburgo con bambini ma merita l’esperienza.

Edimburgo con bambini: le cose da non perdere

  • Castello di Edimburgo
  • Royal Mile
  • National Museum of Scotland (gratuito)
  • Childhood Museum
  • Grassmarket
  • Camera Obscura e World of Illusions
  • Arthur Seat e Our Dynamic Earth
  • Chiesa di Saint Jilian
  • Princes Street e Rose Street per lo shopping
  • Royal Yacht Britannia a Leith
  • Deep Sea World
  • Zoo 
  • Scottish Gallery of Modern Art (ingresso gratuito)

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