Blog
Leave a comment

La nostra isola per un giorno

dormire isola privata

Dormire su un’isola privata con i bambini alle Isole Aland, Finlandia.

Il nostro viaggio alle Isole Aland è iniziato con un’avventura che aspettavamo da tanto. La prima notte l’abbiamo infatti trascorsa in un alloggio del tutto particolare, un’isola privata solo per noi. Ma come abbiamo fatto?

L’isola, questa è la pagina di prenotazione su booking.com, l’abbiamo individuata e prenotata con il supporto del sito Visit Aland, l’Ente Turistico dell’arcipelago. Si trova nella parte più orientale delle isole, vicino a Vardo. Circa 15 minuti di navigazione a motore dall’approdo da dove siamo partiti.

La nostra casa sull’isola

Ma cominciamo dall’inizio. Tom, il proprietario dell’isola lo incontriamo nel ristorante della moglie che raggiungiamo in auto. Il Furulundsgarden a Bomarsund è una locanda vicino ai ruderi di una grande fortezza. E’ un luogo frequentato da molti turisti, sa di frontiera ed ha un vago sapore di USA on the road, anche se siamo alle Aland. Chi si ferma per mangiare, chi per bere una birra, noi abbiamo appena fatto la spesa per la cena e la colazione del giorno seguente in un centro commerciale poco fuori Mariehamn, perciò seguiamo subito l’auto di Tom verso l’isola privata.

Meno di cinque minuti d’auto, un piccolo ferry giallo e qualche ponte e siamo a destinazione, il molo della barca di Tom. Lasciamo l’auto a noleggio e ci avviamo. E’ una piccola barca da pesca con una piccola cabina all’interno della quale sistemiamo valigie, spesa e pure noi stessi. Lungo il tragitto sfiliamo diversi isolotti, in lontananza vediamo anche delle alci che, nuotando, passano da un’isola all’altra. Il mare è leggermente mosso e la barca oscilla abbastanza, ma è la nostra avventura, non può essere diversa da così.

 

Inizia l’avventura sull’isola tutta per noi

Raggiungiamo l’isola in circa 15 minuti, arrivarci è emozionante. C’è il molo in legno, il cottage in legno dipinto di rosso, la sauna, il barbecue. Null’altro, no altre case, no anima viva (umana). Sbarchiamo noi e le nostre valigie e Tom ci fa esplorare il cottage. Ci spiega subito che la toilette è all’esterno, una microscopica casetta di legno con un buco su una tavola di legno, non si tira lo sciacquone, si butta un po’ di terra dal secchio. Giulia inizia a preoccuparsi… La domanda successiva, da neofiti del campeggio finlandese, è “dove è il bagno?”. Tom sorride. Sorride e mostra il mare intorno. Benvenuti sull’isola privata, la nostra notte da Robinson inizia qui 🙂

Il cottage è attrezzatissimo per il resto. Cucina a gas, corrente elettrica, anche se a 12 volt, tv, wifi con saponetta 4G, acqua potabile in taniche e non potabile in grossi barili sul retro, arriva dal tetto. Due letti a castello e una zona giorno in una stanza, il tavolo per mangiare, la cucina e il nostro letto in una nicchia tutta di legno nell’altra. Fuori una terrazza per godersi il panorama, sul piccolo porticciolo e sulla costa rocciosa che lentamente scende verso il mare. Le grida degli gli uccelli ed il soffio del vento tra i rami degli alberi sono gli unici rumori, a parte i nostri bambini che già giocano all’isola dei pirati 🙂

Tom ci saluta. Se ne va con la sua barchetta e noi restiamo soli. Noi quattro e la nostra isola privata, soli per una notte in mezzo ad altre 25.000 isolette dell’arcipelago. La prima sensazione è quello di un contatto totale con la natura, ci sentiamo parte del luogo. La seconda è un pizzico di paura, e se succede qualcosa? Sull’isola c’è più di qualche serpente a detta di Tom (cosa diffusa nelle isole a nord), meglio non avventurarsi all’interno ma al caso meglio fare un giro restando vicino alla riva. Fa parte dell’esperienza ma abbiamo due telefoni e una connessione wifi, da questo punto di vista siamo abbastanza tranquilli.
Ceniamo dentro per evitare di essere disturbati dalle zanzare che tutto sommato non sono così presenti come pensavamo prima di partire. C’è luce fino a tardissimo, ma è la normalità a queste latitudini.

Scende la notte sulla nostra isola

La notte è un misto di emozioni. Ci svegliamo spesso io Giulia per ogni minimo rumore, ma nulla succede ed il mattino è un’alba bellissima sulla nostra isola privata. Colazione vista mare e una piccola esplorazione dell’isola, un mare di foto e velocemente arriva l’ora di ripartire, il padre di Tom ci viene a prendere con la barca, lasciamo la nostra isola privata e questa esperienza unica che ricorderemo per tutta la vita.

Quanto costa dormire su un’isola privata

Il costo a notte per dormire in un cottage su un’isola privata è approssimativamente di 150 Euro a notte alle Aland. Chiaramente il prezzo cambia in base alla stagione e alle finiture del cottage, più o meno il prezzo di una familiare in un hotel tre/quattro stelle. Durante il nostro viaggio abbiamo visitato anche quest’altra location su un’isola con cottage molto suggestiva.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.