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Dieta: come dimagrire 3 kg al mese senza soffrire troppo

la dieta dimagrimento di fabio

Questo è il racconto della mia esperienza. Quindi con questo post non mi sostituisco ai medici, ai dietologi, ai nutrizionisti. Perciò, prima o dopo aver letto questo articolo, consulta chi di dovere, ognuno di noi è diverso e ha una storia diversa. Ho voluto condividere la mia esperienza di dieta e dimagrimento perché penso che possa di essere di aiuto o ispirazione per chi volesse intraprendere questo percorso che porta inevitabilmente a stare meglio, con se stessi, con gli altri, oltre che a trarne un beneficio in termini di salute. Impegnandosi sì, ma non soffrendo la fame.

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L’aumento di peso in lockdown

Questa storia inizia con il primo lockdown 2020. Sono alto 183cm e da molti anni giro attorno al 100 kg, più oltre i cento che meno di cento. Un peso già importante, impietosamente da sovrappeso. Durante il primo lockdown, complici il mancato movimento, l’ansia per la situazione generale e la mancanza di una dieta equilibrata, ho messo su altri 5 kg. Portando la media a 105 kg. Tra novembre e gennaio 2021 sono salito ancora sino a un massimo di 107,6 Kg. Nel frattempo questo aumento di peso è stato anche complice di una fastidiosa fascite plantare per lo sforzo eccessivo sul piede destro, che mi sono portato avanti per diversi mesi.

Le analisi e la presa di coscienza prima della dieta

Sempre a causa dei lockdown ricorrenti sono stato per quasi due anni senza fare le analisi del sangue. A fine gennaio 2021 ho però deciso che non potevo rimandare ulteriormente, ed ecco che è arriva la sorpresina. Il valore del glucosio (glicemia) è balzato a 119. Non è un valore altissimo, certo, ma a causa del diabete di mia madre mi si sono immediatamente drizzate le orecchie. Vero è anche che la mattina dell’analisi avevo mangiato un mezzo biscotto per errore, ma rifacendole la settimana successiva il valore era comunque di 108. Questo dato viene indicato da alcuni laboratori come indicativo di prediabete (praticamente l’anticamera del diabete dal quale si può uscire o scivolare inesorabilmente nella malattia) e da altri no, certo è che mi sono subito consultato con il medico di base il quale mi ha caldamente consigliato una sana dieta e la perdita di peso.

La mia dieta per perdere peso

Grazie ai suggerimenti del medico e un consulto con la nutrizionista Azzurra Fini, la stessa che ha scritto questo libro di ricette con farine alternative insieme a Giulia, mi sono messo d’impegno e ho puntato a eliminare principalmente grassi e zuccheri in eccesso. Se il 6 febbraio pesato 107,6 Kg, oggi, a meno di due mesi dall’inizio della dieta di dimagrimento, peso 100,5 kg, sono circa 7 kg di meno, più di 3 kg a mese. Devo fare una precisazione. 107,6 è stato il massimo che ho misurato, e non al mattino, come sono solito fare. Per questa ragione considero come partenza 106,5Kg, valere di peso che porta il calo di peso a esatti 3kg/mese.

La mia dieta di dimagrimento senza sofferenza: colazione, pranzo e cena

La mia dieta è abbastanza bilanciata, non mi sono tolto tutto, ho inserito molto integrale e ho tolto la maggioranza dei grassi. Ecco la mia giornata (a tavola) tipica:

Colazione

Al mattino bevo un bicchiere di spremuta di frutta, due/tre fette biscottate integrali (al caso la terza fetta la sostituisco con mezza galletta Weetabix) con un filo di marmellata senza zuccheri aggiunti, io uso la marmellata Hero light ai frutti di bosco cha ha meno zuccheri delle altre. Una noce in guscio. Poi prendo sempre un caffè macchiato e uno decaffeinato a metà mattina, chiaramente senza zucchero.

Pranzo e cena

Il piatto unico è la soluzione. Dosi limitate di pasta (dico 50/60 gr) possibilmente integrale e con condimenti leggeri. Riso basmati che a me piace un sacco. Pollo, tacchino, vitello o roastbeef alla piastra con un filo di olio di oliva in piatto. Qualche affettato tra prosciutto crudo, cotto, speck, tacchino, tutto sgrassato. Qualche volta tortellini (pochi), una piadina integrale con prosciutto sgrassato. Verdure a volontà e pane integrale (1 pezzo a pranzo e 1 pezzo a cena). Una porzione di frutta, fragole che hanno pochi grassi ad esempio. Quale noce in guscio e arachidi (meno di 20 gr a pasto) per soddisfarmi la gola.

Sinceramente non peso quello che metto in piatto ma modero sempre le quantità. Ho rinunciato a salame, mortadella, porchetta e quanto altro, arrosti, pizza tradizionale, brioche al mattino (una sofferenza per me), torte (tutte), dolci vari, pane tradizionale, e in generale i cibi più grassi e conditi. Anche alla cioccolata.

Le merende

A metà mattina e metà pomeriggio mi concedo un frutto (mela o arancia) oppure uno yogurt magro, i miei preferiti sono i Vital Despar che seppure magri hanno almeno gusto di qualcosa 😉 e non mi pare di mangiare latte con il cucchiaino!

I vizi della mia dieta

Per funzionare davvero, ogni dieta (a mio parere) ha bisogno di evadere ogni tanto. Al sabato mi concedo un quarto di pizza fatta in casa da Giulia con la farina del Mulino Caputo (farina mista integrale 3/4 – 1/4 di farina per pizza), magari con mozzarella light (che ha meno grassi). Raggiunto il mio obiettivo di una perdita di peso del 10% del mio peso originario, aumenterò questa dose in mantenimento a circa metà pizza.

Mi sono tenuto anche un altro vizio, la caramelle dietorelle morbide alla liquirizia che adoro. Hanno la stevia come dolcificante e io ne adoro il sapore. Non un pacco al giorno ma qualcuna ogni tanto mi aiuta molto nella dieta, anche per non deprimermi troppo.

Un po’ di movimento per dimagrire

Ho abbinato alla dieta un po’ di movimento, imponendomelo come se fosse un obbligo. Faccio in media 6.500 passi al giorno, di cui almeno 30 minuti di camminata a velocità media e veloce. Il mio smartwatch mi aiuta a monitorare il tutto. In tal senso è ottima anche la bilancia collegata in bluetooth alla app che tiene conto del mio percorso di dimagrimento. Se piove cerco di fare più movimento in casa, facendo le scale più volte ad esempio.

Dieta e fastidi

Ho avuto qualche mal di testa i primi giorni, cosa abbastanza normale, ma non così intensi o frequenti come pensavo inizialmente. L’aspetto più duro però è quello del morale. Bisogna rinunciare a molte cose. Nel mio caso, in una famiglia di cinque, qui tutti mangiano tutto, dai dolci al salame, non ho potuto eliminare tutte queste cose dalla vista, perciò mi sono rassegnato concentrandomi sul fatto che molti di questi alimenti potrebbero rappresentare per me un grande pericolo, perché il diabete è una malattia grave, con la quale si convive ma che ha insidiose conseguenze per il fisico e gli organi del corpo. Perciò ho iniziato a guardare questi cibi come a qualcosa di velenoso. Lo so che non è così, ma pensarlo mi aiuta ad andare avanti, e i risultati lo dimostrano.

I risultati della mia dieta

Il risultato più importante per la mia salute è che dopo neppure due mesi ho abbassato il livello di glucosio nel sangue entro il limite massimo di 100 portandolo a 94, un passo molto importante per me che mi ha tolto lo spettro del prediabete e del diabete (anche se questo valore va tenuto sempre sotto controllo a causa della mia familiarità).

Il risultato secondario è che ho messo giù un bel po’ di pancia. – 6 Kg non sono tanti ma non sono neppure pochi, comincio già a notare le differenze, sul girovita ma anche in viso. Una bella soddisfazione personale che però non è un punto di arrivo. Il mio obiettivo sono prima i 96 Kg, che confermerebbero la perdita di peso del 10% (consigliato per uscire dal prediabete), secondariamente vorrei scendere sotto i 90 Kg e mantenerli.

In terzo luogo perdere peso significa gravare di meno sui piedi e quindi un lento ma costante sollievo per il problema della fascite plantare.

Perdere 3 Kg al mese non è niente di impossibile. Certo, ci vuole impegno, costanza e rinuncia, ma i risultati compensano la fatica. Vi aspetto nei commenti e, buona dieta!

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by

Fabio

Creatore di contenuti web, fotografo, blogger e soprattutto papà. Amo la luce del mattino e la colazione inglese, il mio libro preferito è Peter Pan nei Giardini di Kensington, casa è la mia isola che non c'è, sono curioso, molto curioso, non rinuncio alla pizza, mi piace sperimentare, esplorare e raccontare storie.

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