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Da Pesaro a Urbino con la famiglia

pesaro urbino

Luoghi meravigliosi. Ogni volta che siamo passati da queste terre abbiamo sempre pensato a questa cosa. Le Marche affascinano per quel sapiente mix di cultura, paesaggio, tradizioni e mare che sanno regalare a chi le visita. In questo viaggio con i nostri bambini e ragazzi scopriremo una provincia particolare, quella di Pesaro e Urbino. Visiteremo la prima città, patria del compositore Rossini, con il suo lungo litorale sabbioso, per poi passare all’interno, dove scopriremo Urbino, la città natale dell’artista Raffaello Sanzio. Ecco la nostra anteprima di viaggio!


Prima tappa a Pesaro

A Pesaro in famiglia, certo! Sono molte le cose interessanti e divertenti che si possono fare anche con bimbi e ragazzi. C’è la spiaggia dove i bambini possono giocare sulla sabbia e fare il bagno, chiaramente se la stagione lo consente. Il tramonto alla sera poi è un momento da non perdere, magari dopo aver cenato in un ristorante sul lungomare, magari vicino al piazzale della sfera di Pomodoro, tanto spazio per i bimbi e la splendida Villa Ruggeri in stile liberty tutta da ammirare.

spiaggia a Pesaro
Il litorale di Pesaro

C’è la bici-politana che assomiglia di nome alla metropolitana ma è una grande pista ciclabile su più itinerari che si snoda sul lungomare e in città. Così a Pesaro ci si può muovere rispettando l’ambiente e tenendosi in forma. Un ottimo mezzo di trasporto per tutta la famiglia e che dà alla visita della città un sapore più divertente per i piccoli viaggiatori. Non dimentichiamo che Pesaro è la città natale di Giaocchino Rossini e pertanto potremmo inventarci un percorso proprio sulle sue orme musicali ma anche in altri interessanti musei cittadini. Da non perdere una tappa in Piazza del Popolo, il cuore della città marchigiana, magari per un buon gelato!

Il nostro itinerario a Pesaro

Base al Family Hotel Nautilus, localizzato proprio sul litorale di Levante. Grande struttura attrezzata per le famiglie, con piscina e sita davanti alla spiaggia di sabbia pesarese.

spiaggia Pesaro
La vista dal nostro family hotel a Pesaro

Da qui ci muoviamo con le nostre bici verso il centro della città che si raggiunge facilmente grazie alla pista ciclabile facilmente individuabile dalla segnaletica presente in strada. Prima tappa ai Musei Civici. È qui che scopriamo da subito la magia della lavorazione della ceramica con la grande Medusa di Ferruccio Mengaroni. Ci dà un tetro anche se affascinante benvenuto nel cortile di Palazzo Mosca, veramente splendida!

famiglia al Museo Nazionale Rossini di Pesaro
Al Museo Nazionale Rossini

All’interno del museo scopriamo le scenografie utilizzate per il Festival dedicato a Rossini, le maioliche cinquecentesche, uno splendida pala d’altare di Giovanni Bellini, statue e ancora arredi come un magnifico specchio antico. Il tempo è purtroppo tiranno, ci aspetta la visita del Museo Nazionale Rossini che raggiungiamo in qualche minuto di pedalata attraverso il centro storico pedonale. La vita del musicista Gioachino Rossini è interessante da scoprire anche per i bambini e i ragazzi grazie alle postazioni multimediali, alle proiezioni e alla musica che accompagna i visitatori, come quella conosciutissima del Barbiere di Siviglia. Certo la presenza di una guida, come nel nostro caso, aiuta moltissimo e rende più piacevole l’esperienza.

Una delle rappresentazioni del Barbiere di Siviglia durante il Rossini Festival a Pesaro

È ora di pranzo, un suggerimento molto gradito conduce sino a Il Pergolato dalla Maria a Novillara, poco sopra la città di Pesaro, (con l’automobile). Pranzo a base di salumi locali e tagliatelle della Maria, imperdibile in un ambiente famigliare così come piace a noi.

Dopo un meritato riposino rimontiamo in sella alle nostre bici per fare ancora un giro. percorriamo prima la ciclabile che giunge sino a Fano. Noi ci fermiamo prima chiaramente, ma il paesaggio del lungomare è molto piacevole. Rientriamo verso il centro e scopriamo la casa natale di Rossini, il teatro a lui dedicato, il conservatorio della città, la Piazza del Popolo e anche il bellissimo cortile di Via Carlo Cattaneo, davanti alla sede di Confindustria. Sul lungomare passiamo dal Piazzale della Libertà con la grande sfera di Pomodoro e il villino Ruggeri, un vero gioiello! Cena a base di pesce con vista mare sulla terrazza di l’Angolo di Mario, esattamente tra la spiaggia di Levante e quella di Ponente, dove c’è il molo con la rosa dei venti. Tutto squisito, anche il personale, molto gentile e disponibile.

ciclabile lungomare Pesaro Fano
Sulla ciclabile lungomare che conduce sino a Fano

Non si può lasciare Pesaro senza vedere il disco del sole che si tuffa nel mare al porto al tramonto e mangiare un gelato da Alice, il gelato delle meraviglie <3 . Non perdetevi la mostra temporanea NOI. Non erano solo canzonette dedicata alla storia e al costume recente.

Seconda tappa, da Pesaro a Urbino

Meno di 40 minuti d’auto e ci si sposta nell’entroterra sino ad Urbino, il paesaggio collinare che si incontra lungo la via è uno dei più belli d’Italia. È la città natale del pittore e architetto Raffaello Sanzio che nel Rinascimento ha realizzato tante opere la cui bellezza ci accompagna sino ai giorni nostri. Una visita alla città è l’occasione per far conoscere ai bambini e ai ragazzi la storia della sua vita e le sue opere, magari con un approccio più divertente, rispetto a quello più tradizionale scolastico. A Urbino non perderemo una visita a Palazzo Ducale, alla Fortezza Albornoz, all’Oratorio di San Giovanni Battista. Da non mancare anche l’assaggio della crescia sfogliata, una specialità di questa splendida città.

Il nostro itinerario a Urbino

Questa magica città che si eleva sulle colline marchigiane si raggiunge in poco più di mezzora da Pesaro. Il colpo d’occhio è d’effetto già arrivando in città. Il Palazzo ducale svetta sulle altre costruzioni con le sue alte torri. La nostra base in città è l’Hotel Bonconte, situato proprio in adiacenza alle mura antiche della località. Un hotel molto curato e con camere personalizzate a temi storici.

Urbino – ph Fabio Demitri

La visita di Urbino non può che iniziare con l’ingresso a Palazzo Ducale, la residenza “principesca” voluta al termine del 1400 da Federico da Montefeltro. All’interno un susseguirsi di appartamenti con sale e stanze da sogno. Nel percorso interno ci siamo innamorati della “Sala del trono”, della “Muta” di Raffaello (che proprio qui è nato e cresciuto), del dipinto La flagellazione di Cristo di Piero della Francesca e della tavola anonima “La città ideale”. Ah sì, da non perdere lo studiolo di Federico con una dettagliatissima boiserie in legno intagliato e l’affaccio al balcone che dà la vista sulla città e sulle colline circostanti.

centro storico Urbino
Nel centro storico di Urbino

La crescia sfogliata la assaggiamo per la prima volta a pranzo da Il Cortegiano, ristorante tipico marchigiano davanti al palazzo, ed è subito amore. Al pomeriggio entriamo alla mostra Baldassarre Castiglione e Raffaello dove scopriamo un interessante percorso sulla vita di corte. Tappa quindi all’Oratorio di San Giovanni Battista per ammirare un grandissimo affresco che unisce il periodo medioevale a quello rinascimentale.

crescia sfogliata di Urbino
La crescia sfogliata a Urbino

La casa natale di Raffaello è una tappa da non perdere. Ci fa comprendere come il bambino sia cresciuto in un ambiente benestante dove il padre era già pittore a corte. Chiaramente dal papà ha appreso molto divenendo successivamente uno degli artisti più apprezzati dell’epoca. In casa da non perdere il mortaio per la preparazione dei colori e un affresco pare ispirato alla mamma (realizzato a soli otto anni) , purtroppo prematuramente scomparsa quando aveva solo tredici anni. Tappa finale della giornata alla mostra Raffaello Impossibile (presso Università Carlo Bo – Collegio Raffaello) caratterizzata dall’esposizione di tutte le opere di Raffaello in grandezza naturale con l’ausilio di particolari schermi luminosi. Dopo tutta questa bellezza cena particolarmente gradita al fresco del giardino del ristorante Il castello.

la cittadina di Urbino dall'alto
Vista sui tetti di Urbino

La nostra seconda giornata l’abbiamo dedicata ad un’attività all’aperto. È una tradizione quella che la prima domenica di settembre ad Urbino si festeggiano gli aquiloni. Una grande competizione di costruzione e volo tra 10 quartieri cittadini, tanto che oggi partecipiamo ad un laboratorio dedicato a questo. Alla fortezza Albornoz, dalla quale tra l’altro si gode una vista spettacolare su Urbino e colli circostanti, i nostri ragazzi costruiscono una coppia di aquiloni che poi faranno volare legati ad un filo sul prato del castello. La tradizione degli aquiloni qui ha radici lontane, tanto che in una poesia del Pascoli (studente a Urbino) dedicata ad un amichetto d’infanzia scomparso (L’aquilone), ritorna preponderante:

…Ed ecco ondeggia, pencola, urta, sbalza,
risale, prende il vento; ecco pian piano
tra un lungo dei fanciulli urlo s’inalza.

S’inalza; e ruba il filo dalla mano,
come un fiore che fugga su lo stelo
esile, e vada a rifiorir lontano.

S’inalza; e i piedi trepidi e l’anelo
petto del bimbo e l’avida pupilla
e il viso e il cuore, porta tutto in cielo.

Giovanni Pascoli
fortezza Albornoz aquiloni family
Alla fortezza Albornoz con gli aquiloni

La nostra visita finisce così. È stata una bella scoperta Urbino. Percorrere le stradine di Urbino è molto piacevole. Le case in mattoni si susseguono in una magnifica armonia. Date un’occhiata alle lapidi sulle case che ricordano di aver ospitato studiosi e matematici. Studiando un po’ i percorsi lo si può fare anche con il passeggino. Per le famiglie con bambini e ragazzi a Urbino si organizzano alla sera delle visite guidate molto coinvolgenti, informatevi con all’ufficio del turismo. Se dovete raggiungere il centro lasciate l’auto in Piazzale Mercatale, c’è un grande parcheggio a pagamento e l’ascensore vi porta nella parte alta della cittadina (costo 50 centesimi a testa bimbi esclusi) senza troppa fatica.

Arrivederci Pesaro e Urbino

Dopo aver conosciuto il Conero e Recanati ci siamo fatti veramente affascinare da questa provincia di Pesaro e Urbino. Se ci hai seguito o vuoi farlo puoi ritrovare i contenuti sui social Facebook e Instagram con l’hashtag #DestinazioneMarche.

Più info sulla destinazione sul sito https://www.turismo.marche.it/ e sul blog https://www.destinazionemarche.it/

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