Maternità
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Corso preparto: sì o no?

corso preparto

Corso preparto, la nostra opinione

Ad ogni gravidanza una delle cose che consiglia la ginecologa, già dalle prime visite, è di frequentare il corso preparto. Generalmente il corso preparto inizia dalla 28ª settimana, quando oramai manca poco all’evento più importante della nostra vita. Sono sedute settimanali di un’ora o poco più dove noi gestanti ci ritroviamo (generalmente vengono organizzati gruppi di pari termine) assieme ad un’ostetrica che ci spiega i vari momenti del parto e del dopo parto, ci fa fare degli esercizi per migliorare la tonicità muscolare e ci supporta nelle nostre paure e nei nostri dubbi.

Esistono diversi corsi preparto, quelli gratuiti organizzati dai vari consultori, quelli dedicati alla ginnastica, quelli dedicati allo yoga, quelli organizzati in piscina. Sono esperienze diverse tutte valide se si è alla prima gravidanza, tutte inutili secondo me se si è alla seconda, terza o più gravidanza.

Certo, dopo le normali corse quotidiane tra gestione famigliare e impegni lavorativi, dedicare un’ora del proprio tempo a quel piccolo che sta arrivando e sicuramente utile, ma meno utile sono le informazioni che vengono date ai corsi. Un po’ per non spaventare le future mamme un po’ perché ci sono talmente tanti stereotipi che girano attorno alla gravidanza che sarebbe impossibile sfatarli tutti, a questi corsi viene raccontato solo quello che le gestanti sono pronte ad ascoltare.

Lo so posso sembrare cinica e noiosa, ma questo pensiero è frutto dell’esperienza vissuta durante le precedenti gravidanze. Detto questo, invece quello che ho sempre amato dei corsi preparto è la possibilità di conoscere nuove mamme che come me stavano attraversando uno dei momenti più belli della vita.
Queste premesse per dirvi che per questa terza gravidanza ho deciso di non frequentare nessun corso pre parto e ora vi spiego le mie motivazioni.

Perché ho deciso di non frequentare il corso preparto

Perché nessuno mai ti racconterà la verità sul parto. Nonostante per noi non sia il primo parto e nonostante non si è mai preparati ad affrontare questo evento, non frequenterò il corso pre parto perché nessuno mai ai corsi preparto vi spiegherà esattamente quello che vi succederà e succederà al vostro corpo durante quelle poche ore di travaglio.

Il passaggio da mamma premurosa a “impossessata dal diavolo” sarà repentino e sarà altrettanto facile farsi prendere dal panico, non gestire il dolore e il lungo (alle volte corto) travaglio. Probabilmente vi spiegheranno come e quando fare l’epidurale, come gestire il parto in acqua o come farsi massaggiare dal proprio compagno tra una contrazione e l’altra.

Nessuno vi dirà che il dolore sarà tanto forte da odiare tutti, da non volere che nessuno vi tocchi, da schifarvi il fatto di stare in acqua. Sarete nude davanti a decine di persone senza rendervene conto. Urlerete a squarciagola come non mai. E queste sono solo alcuni dei dettagli non proprio trascurabili di un parto e sono queste alcune delle cose che nessuno mai vi spiegherà.

Perché nonostante il corso, le cose importanti le impari sulla tua pelle. Anche se durante il corso pre parto imparerete un sacco di nozioni vedendo dei filmati e confrontandovi con le altre gestanti o con l’ostetrica, il controllo e i limiti del vostro corpo li imparerete sul campo.

Per qualche madre è essenziale conoscere tutti gli step di un parto per gestire la sua ansia, per altre come me la teoria è una cosa la pratica un’altra. Durante un parto si impara a controllare ogni minimo muscolo del proprio corpo, si impara a gestire le paure e le ansie, si impara che quello che tutti chiamano dolore è una bazzecola.

L’unica maniera per prepararsi ad un parto è essere coscienti della meraviglia che ci sta succedendo e cercare di rimanere calme e tranquille affidandosi completamente alle cure del nostro compagno e dei medici.

Perché non esiste un vademecum per affrontare psicologicamente ciò che ti cambierà la vita. E’ facile pensare che esista una lista di cose che una volta conosciute ci permetteranno di affrontare meglio il parto e il dopo parto, ma non è così. Quella lista varia da persona a persona, da situazione a situazione ed è talmente personale che tutto potrebbe essere il contrario di tutto.

Perché la nascita, l’allattamento e il tuo rapporto con lui ha bisogno solo di amore, comprensione e pazienza non di un esperto che ti dica cosa fare. E di questo ne sono pienamente sicura, non esiste una schema, un piccolo bignami o un esperto sul tema. La maternità e paternità è un’esperienza che viene vissuta in maniera istintiva e laddove c’è un problema ci sarà un professionista pronto a risolverlo. E’ un percorso naturale il diventare mamme e non da manuale.

Il parere di Fabio sul corso preparto

Ci siamo avvicinati alla prima gravidanza con un timore reverenziale, in cerca di consigli su come affrontare questo passo così importante. In questo percorso posso dire che i corsi preparto che abbiamo frequentato nelle due gravidanze precedenti sono stati utili unicamente per staccare quell’oretta e conoscere altre coppie in dirittura di essere neogenitori. Abbiamo anche stretto delle belle amicizie!

Sarà che ci siamo trovati ad aver a che fare con delle persone forse non adeguatamente preparate, ma sinceramente i consigli che ci sono stati dati li abbiamo trovati scontati, alle volte quasi illusori. Massaggi che non potevamo fare in sala parto, esercizi di respirazione poco realistici, tutto quasi fiabesco e in netto contrasto con la realtà di un parto. Nessuno ti spiegherà mai il dolore e il non poter far nulla per aiutare tua moglie. Forse più che un’ostetrica ci vorrebbe uno psicologo. La cosa che mi ha dato fastidio è stato il quasi velato suggerimento a partorire a casa, con l’aiuto della stessa ostetrica che teneva il corso, situazione patetica.

Non saranno tutti così e ci sarà un corso preparto favoloso, la mia è solo un’opinione personale. In ogni caso concordo sul no grazie al corso preparto, specialmente al secondo o terzo atto. Ginecologa/o di fiducia, più di qualche lettura con fonti affidabili, no stregoni, magari anche qualche video per capire a cosa si va incontro, un buon ospedale, nulla di più. Se siete una coppia lo sarete anche in sala parto e vedere vostro figlio vi farà dimenticare ogni dolore, ogni momento più difficile.

Se ti va raccontami la tua esperienza con i corsi preparto e se li hai trovati utili. Ti aspetto nei commenti.

3 Comments

  1. Trovo che il corso preparto sia totalmente inutile per chi ha già vissuto l’esperienza di un parto. Per la mia prima gravidanza ho avuto la fortuna di frequentare un corso preparto dove l’ostetrica era a mio avviso molto preparata e molto chiara nello spiegare quello che sarebbe o avrebbe potuto accadere quel giorno. Così sono arrivata molto più consapevole e tranquilla al giorno x.
    Dove abito io per chi ha già vissuto l’esperienza di un parto ci sono corsi specifici che differenziano da chi si trova ad affrontare una gravidanza per la prima volta. So che vengono trattati argomenti diversi come il rapportò con il primo figlio. Di come cambia e cosa accade con l’arrivo di un fratellino o una sorellina. Certo…non che serva qualche corso per essere genitori.
    Io non sono riuscita a frequentare il corso con la seconda gravidanza ma avrei voluto farlo solo per avere un momento tutto per me e la piccola che avevo nella pancia perchè avendo un’altra bambina piccola da accudire non sono riuscita a concentrarmi molto sulla mia “pancia” e un po’ mi sentivo in colpa. Questo è il mio solo motivo per frequentare un corso preparto.

  2. Claudia says

    Wow…il corso preparto!!
    Alla prima gravidanza l’ho frequentato…mi sembrava di vivere in un mondo fatato tutto color pastello…non vedevo l’ora di respirare come mi avevano insegnato, sedermi su quella palla meravigliosa…
    Poi è toccato il giorno, quello vero…zero liquido – induzione…tutto smontato….che cosa mi aspetta??? mica me lo hanno “insegnato”….l’ho scoperto, provandolo cosa vuol dire partorire…quanto è i dolore, cosa sono e quanto male fanno le contrazioni…e la velocità con cui te ne dimentichi un secondo dopo aver stretto a te il tuo fagotto….
    Poi è arrivata la 2^ gravidanza…niente corso, una paura atroce perché lì sapevo davvero che cosa sarebbe successo…eh no!tutto diverso! Rotte le acque…quelle sconosciute per parto asciutto (il primo), io e Giulia non andiamo a ritmo, lei che si attorciglia tutta, io non ce la faccio a starle dietro vorrei mollare tutto, ma lei nasce…viola….poi la sento piangere e mi sono di nuovo dimenticata il dolore…
    io penso che siano un esperienza bellissima ma ho avuto la sensazione che volessero farmi vivere in un mondo fatato, dove tutto è ovattato rilassato e silenzioso e lento….tutto un karma meraviglioso…la vita vera, è un po’ diversa 😉

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