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Come vivere a Berlino

Un giorno nella capitale tedesca, più da local, meno da turista.

Un papà a Berlino, io, una giornata quasi perfetta nella capitale tedesca, un occhio da daddy blogger ai dettagli per chi viaggia con i bambini, con l’altro alla vita quotidiana delle famiglie nella grande città.

Dalla mattina alla sera

Guten Tag Berlin. Mi sveglio nella mia stanza di Kreuzberg davanti ad un cielo azzurro che si lascia guardare, ed apprezzare, incorniciato nei piccoli telai di legno della grande finestra della mia stanza. La zona che ho scelto per alloggiare è tranquilla, sufficientemente ben collegata con il centro, l’alloggio è a soli 100 metri dalla stazione della U-Bahn Platz der Luftbruecke, toponimo che ricorda il ponte aereo che ha permesso, dopo la divisione della città in due fette, est ed ovest, la sopravvivenza della parte occidentale per più di un anno. Faccio colazione di fronte all’ingresso della metro, da Brot und Brȍtchen. E’ una specie di panetteria con alcuni tavolini, c’è la macchinetta per il caffè (cappuccino, macchiato, etc,), oltre ad una fornita vetrina di pane e dolci. Opto per il classico cappuccino e per un cornetto al burro, 2.30 Euro seduto sullo sgabello alto con il sole del mattino berlinese sul viso, c’è un inizio migliore?

Il meteo è buono, prendo la metro, qui sono frequentissime anche al sabato, e mi dirigo con la linea U6 (quella viola per capirci) verso la stazione di Friedrich Strasse dove scendo dai vagoni gialli (carini e di stile un po’ retro’) e mi dirigo sul lungofiume, fermandomi proprio vicino al parapetto che si affaccia sull’acqua. Il quadro che mi si presenta davanti agli occhi è qualcosa di straordinario. C’è il fiume, la sede del Parlamento tedesco con la cupola vetrata di Norman Foster a fare bella mostra di sé sulla sommità, dietro, il parco del Tiergarten, scatto foto, altre foto ed ancora foto. Scivolo verso sud sul limitare del parco dove alcuni passeri si lasciano riprendere intenti a mangiucchiare qualcosa e quasi inaspettatamente mi trovo davanti alla Porta di Brandeburgo, simbolo classico di Berlino e di tutta la Germania. Un mito davanti al quale non è possibile che rimanere incantati, suggerisco il lato est, quello di Pariser Platz, si può gustare la quadriga dal lato giusto e la luce è migliore per uno scatto ricordo.

Solo qualche centinaio di metri ancora verso sud e sono al Memoriale dedicato allo sterminio degli ebrei d’Europa. Qui l’architetto Peter Einsenman ha voluto commemorare con 2711 blocchi di cemento il dramma di un popolo, un percorso a maglia rettangolare, un labirinto dove perdersi e ricordare, uscendone quindi per rivedere l’azzurro del cielo, magari proprio davanti ad uno degli alberelli che sono stati fatti crescere, simboli di speranza e rinascita, o almeno io gli ho interpretati in questo modo. Attraverso la grande strada verso il Tiergarten e sono attratto da grande parallelepipedo di cemento grigio scuro con una finestrella di vetro. Una targa posta sul prato ricorda che si tratta di un monumento dedicato a gay e lesbiche perseguitati durante il nazismo, talvolta anche solo per un bacio in pubblico. Merita un breve stop ed un affaccio alla finestrella.

Nella mia giornata berlinese non può mancare uno stop a Potsdamer Platz ed al Sony Center, è mattino presto e c’è poca gente ma la piazza del comprensorio mi lascia sempre stupefatto, quanto è bello con il tetto a forma di elica, le vetrate dei palazzi, uno slancio verso l’alto! Fuori c’è un pezzo del muro di Berlino dove un paio di ragazzi si prestano a fare delle foto con i turisti, se amate l’aspetto più commerciale della guerra fredda è il posto giusto per un selfie. E’ tempo per prendersi un buon caffè da Starbucks, con qualcosa più di 5 Euro mi accaparro un Cappuccino caldo (forse troppo) ed un cornetto al burro (un’altro ma scusate sono goloso), una poltrona al primo piano, la vista su una delle piazze coperte più bella al mondo ed un po’ di tempo per programmare il resto della giornata. Uso spesso fermarmi presso i locali di questa catena, in genere c’è il wifi e ci sono pure le prese per caricare il telefono o il laptop.

La prossima tappa è il Winterfeldmarket, ogni mercoledì e sabato nel distretto di Schȍneberg si tiene questo mercatino che è un misto tra specialità alimentari, alcune delle quali preparate sul momento sul posto, oggetti di artigianato e floreali. Qui ho finalmente la possibilità di sentirmi veramente un berlinese, di provare la vita quotidiana di questa città. Girando tra i banchi è tutto un mix di profumi e colori, e poi c’è la gente di Berlino, posso mescolarmi a loro girando tra i banchi, assaggiare un Bratwurst con la senape per soli 2 Euro ed una spremuta di arance fresche ad 1,50 Euro. Con totali 3,5 Euro pranzo da dio e soprattutto mi gusto questa magica atmosfera berlinese. Da vedere i banchetti con i fiori o quelli dei formaggi dove, grazie ad un particolare attrezzo che scalda pane e formaggio, tutti sono in fila per assaggiare questa specie di fonduta sul pane caldo. Un’oretta a Winterfeldmarket è una perfetta immersione nella vita berlinese.

Ancora metropolitana, S-Bahn questa volta, si può alternare facilmente l’uso della prima e della seconda, sopra e sotto terra, ma quanto ci si muove facilmente in questa città, scendo una fermata prima di Alexander Platz ad Hackescher Markt, anche qui ci sono diversi banchi facenti parte di un mercatino dedicato a specialità turche ed oggetti d’artigianato di design, oggetti di qualità qualità ed originali. Atmosfera piacevole anche qui, specialmente lo spettacolo dei berlinesi ai tavolini del bar a gustarsi il sole di questa giornata di inizio marzo.

Intravedo la grande torre della televisione e prendo quella direzione, immancabile foto proprio sotto all’altissimo pilone di cemento e mi muovo verso Alexander Platz. La piazza è il simbolo di quella che era Berlino est, oggi affollata di turisti che si fotografano tra il grande orologio con il tempo del mondo e la fontana dell’amicizia dei popoli. Di giorno e di sera è facile trovare diversi artisti (anche di qualità) che si esibiscono con musica ed altre manifestazioni originali, il luogo e veramente piacevole anche se forse troppo affollato e non pulitissimo (da fastidio inciampare negli imballi dei panini dei fast food. Due tips sulla piazza, c’è una pulitissima toilette a pagamento interrata di fronte all’orologio (50 centesimi), lasciate perdere i fast food tradizionali per il Currywurst Express attiguo, da leccarsi i baffi, se dovete prendervi qualcosa da vestire approfittate di Primark, seppure super-affollato ha buonissimi prezzi per l’abbigliamento di ogni giorno.

Mi preparo a lasciare la pizza, non prima di ascoltare l’esibizione di un ragazzo che, seduto sul selciato e circondato da alcuni bidoni di plastica e qualche pentola, tiene una sessione ritmica di qualità impressionante. Un paio di fermate di metro e sono a Check Point Charlie, un caffè al McCafé proprio di fronte a raggiungo il Centro di Documentazione del terrore. E’ un museo ad ingresso gratuito che ripercorre la storia ed i crimini della polizia segreta sotto il regime nazista. Non si esce da questi luoghi senza una stretta allo stomaco, ma altrettanto inevitabilmente sono luoghi da vivere a Berlino, per capire, per conoscere. La mia giornata si conclude a Friedrichschein a mangiare qualcosa con alcuni amici blogger tedeschi. Un buon hamburger con la mozzarella, un po’ di patate fritte (ma di quelle dolci, di colore rosso, da provare), una birra, con 10 Euro o poco più una cena semplice e veloce ma nel contempo squisita. Questo è un settore molto giovane, un sacco di locali in stile tipicamente berlinese ed un’atmosfera piacevole. L’unica pecca che devo sollevare è che nella zona più vicina alla stazione dei treni c’è da fare un po’ di attenzione. Se avete l’aereo di ritorno al mattino presto informatevi bene sugli orari, non tutti i treni partono prestissimo. Tenete con voi del contante o monetine, le macchinette alle stazioni accettano solo Maestro e niente carte di credito.

La mia giornata da berlinese è finita, penso non sarà l’ultima però. Amo questa città e la sua atmosfera, internazionale, piacevole. Aufviedersehen Berlin.

Per chi va a Berlino con i bambini.

Il settore di Kreuzberg mi sentirei di consigliarlo a chi arriva nella città con piccoli al seguito, anche girando di sera non ho visto brutta gente in giro, no spacciatori. Nel contempo ci sono molti locali dove mangiare (specialmente doner kebab), negozi, supermercati e farmacie. Non è difficile trovare tutto ciò di cui si ha bisogno, fate attenzione solo che alla domenica è tutto chiuso.

La colazione da Brot und Brȍtchen può essere un’ottima idea per una famiglia, con 10 Euro e poche smancerie si può iniziare la giornata alla grande.

Fate vedere ai bambini il memoriale dello sterminio degli ebrei, cercando di spiegargli con parole semplici e senza impressionarli cosa è successo e cosa rappresentano tutti quei blocchi grigi tra i quali comunque loro si divertiranno a correre liberamente. Sono convinto che i bimbi possono recepire anche messaggi complessi se presentati in una certa maniera.

Qui i bambini entrano in metro con lo scooter (monopattino) e pure con la bici, attenti al gradino all’ingresso ed all’uscita, per chi si muove con il passeggino sulla mappa della metropolitana sono indicate le stazioni con ascensore. Il biglietto giornaliero costa € 6,90 e permette di muoversi in zona A e B, praticamente dove c’è tutto quello che c’è da vedere), i bambini fino a 5 anni non pagano, dai 6 ai 14 il biglietto viene 1,70Euro.

Se siete maniaci della pulizia evitate i parchi giochi, o meglio fregatevene per una volta e lasciate che i piccoli si divertano sporcandosi, qui non c’è pavimentazione anti-caduta, è tutta sabbia.

Berlino è una città molto più sicura che Londra o Parigi, nelle ore serali e notturne evitate i settori più a rischio, anche se questo è un suggerimento abbastanza comune nelle grandi città.

Io a berlino ci sono stato con mio figlio e ci tornerei volentieri. Le attrazioni family friendly non mancano ed è una città dove la famiglia è al centro dell’attenzione. Per info su cosa fare in città con i bambini vi suggerisco la sezione http://www.visitberlin.de/en/experience/berlin-for-families dell’ente del turismo di Berlino.

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