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Come funziona UBER

come funziona uber

Durante il nostro ultimo viaggio in Olanda abbiamo provato un nuovo servizio di trasporto pubblico che non avevamo mai avuto l’occasione di sperimentare. Dovendo scegliere tra metro, treno o bus per raggiungere il centro, e acquistare i relativi biglietti, ci siamo chiesti: “perché non provare UBER?”. Come spesso facciamo… detto, fatto.

Uber è sostanzialmente un’applicazione che mette in contatto gli autisti privati (anche professionisti, poi chiaramente dipende dalle normative del paese), con gli utenti. E’ una specie di servizio a metà tra il servizio taxi e quello di trasporto con autista, NCC. La differenza sta nel fatto che UBER lo si prenota sul momento, quando ti serve, proprio dall’app. Non si può prenotare un transfer in anticipo con Uber, per quello ti serve un taxi o un servizio NCC.

Come usare UBER in pochi passi

Si scarica facilmente e gratuitamente l’applicazione UBER dal Play Store, ma chiaramente è presente anche sull’App Store di Apple. Una volta fatto questo è necessario registrarsi facilmente al portale con una email ed una password, confermando quindi la proprietà del telefono tramite la ricezione via SMS di un codice a 4 cifre. Si inserisce il metodo di pagamento, tra una carta di credito-debito di tipo tradizionale, VISA o MasterCard, oppure PayPal, il numero di passeggeri usuale e si è pronti per utilizzare UBER.

Si inserisce sull’app la destinazione scelta e quindi il sistema andrà ad analizzare gli autisti a disposizione in zona, li vedi già su una mappa stile google maps. Ti fornirà quindi una tariffa per il viaggio, da un importo minimo ad un massimo. Non ti resta che confermare l’acquisto e subito sul telefono ti appare il nome dell’autista, il tipo di macchina impiegato, il tempo di arrivo stimato, e cosa straordinaria, la macchinine sulla mappa che sta arrivando. Essendo geo-localizzato tu stesso sulla mappa è praticamente impossibile che l’autista non ti trovi!

Una volta arrivato a destinazione non devi far altro che scendere, salutare l’autista e proseguire con il tuo viaggio. Ti arriva quindi sullo smartphone il costo finale del viaggio che ti viene addebitato in automatico a fine corsa sul metodo di pagamento da te scelto, non devi pagare nulla all’autista! L’importo è valutata in base a tempo e km percorsi tra il minimo ed il massimo che ti sono stati indicati prima. Ti viene anche chiesto dall’app di lasciare un feedback a stelline sull’autista e se vuoi, pure la mancia, tutto tramite l’app sullo smartphone, straordinario no?

E’ possibile in fase di scelta selezionare tra un’auto tradizionale, una di lusso oppure un Van sino a 6 persone.

La nostra esperienza con UBER

Lo abbiamo usato la prima volta, come dicevamo prima, ad Amsterdam. Il biglietto giornaliero in città viene 7,50 Euro, quello di un’ora € 3,00. Per andare in centro, spendi circa 12 Euro in 4, come siamo noi. Abbiamo voluto così provare UBER il quale ci dava un importo tra 13 e 17 Euro. Alla fine abbiamo speso 16 Euro ma ne è valsa la pena perché siamo arrivati nel centro della capitale olandesi belli riposati e in meno di 15 minuti, il nostro hotel era un po’ fuori città.

La cosa che ci ha stupito oltre al prezzo invitante, è la semplicità di utilizzo, veloce, immediata. In più la possibilità di vedere sulla mappa le auto con autista a disposizione e seguire il percorso di quella scelta per il tragitto. Niente più angosce se il taxi arriva o meno, se ti trova o no.

Oggettivamente i nostri autisti sono stati gentili, sì sono due perché abbiamo utilizzato anche il giorno successivo per andare in aeroporto. Le macchine le abbiamo trovate a posto e pulite, il primo giorno una Mercedes, il secondo giorno una Skoda station vagon. I tempi previsti per l’arrivo sono sempre stati rispettati e gli importi pagati perfettamente rientranti nel range che ci era stato comunicato in anticipo, a dir la verità più tendenti verso il minimo che verso il massimo. Lo stesso giorno delle altre persone che partecipavano al nostro viaggio di gruppo lo hanno usato con il medesimo feedback positivo.

Una valutazione sull’applicazione UBER

Geniale! E’ l’aggettivo che ci è venuto in mente quando l’abbiamo usata per la prima volta. Non scendiamo nel merito della concorrenza con il servizio taxi perché riteniamo che se in un paese un servizio come questo esiste vuol dire che ci sono delle leggi (o a volte non ci sono) che gli permettono comunque di funzionare. Il risparmio rispetto al taxi e al servizio NCC è notevole, per andare in aeroporto ad Amsterdam la differenza su NCC era di quasi 45 Euro! Bellissima e funzionale la mappetta con l’indicazione della macchina che sta arrivando, semplicissima da usare l’app, cinque stelle meritatissime. Sul transfer NCC a Berlino, dove non c’è UBER, ci siamo trovati bene con il servizio di SIXT driver.

UBER è in costante evoluzione, i sevizi proposti vanno anche oltre quelli qui elencati. Ad esempio in alcune città è possibile condividere il passaggio con altri passeggeri, e tutto tramite l’applicazione. In questo modo se uno viaggia solo riduce il costo del viaggio, e tutto mi modo assolutamente automatico, in questo si differenzia da Bla Bla car ad esempio.

Quando UBER costa meno

UBER utilizza un sistema dinamico di definizione del prezzo per la tratta scelta, cosa significa? In pratica quando c’è più richiesta, vedi nelle ore che la gente va a lavorare o nelle ore nelle quali ritorna a casa, le fasce consuete mattutine e quella delle 5, il prezzo limita in base alla richiesta. Più c’è la necessità di passaggi in auto, maggiore è il prezzo. Quando invece la richiesta di corse scende, scende anche il prezzo. Il nostro autista ci ha consigliato in questi casi di guardare il prezzo della corsa sull’app, se è troppo altro, aspettare un po’ e riprovare a vedere se è sceso. E’ una sorta di asta, ma chiaramente tutto dipende da quanta fretta hai.

Più UBER anche in Italia

Dal nostro punto di vista personale pensiamo che questo sistema di trasporto sia veramente ottimale, un’opportunità di lavoro in più anche per chi ha necessità di un’occupazione. Al momento in Italia solo Milano e Roma, ma speriamo che l’opportunità di utilizzarlo si estenda velocemente anche ad altre città minori.

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