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Cile: una famiglia in viaggio alla fine del mondo

Cile

Michela ci invia il suo appassionante racconto di un tour nel sud del Cile, una famiglia con una bambina di due anni in viaggio verso la fine del mondo.

Una famiglia alla fine del mondo: un viaggio nel sud del Cile

Itinerario in breve.
A viaggiare eravamo in tre: io Michela, il mio compagno Sergio e nostra figlia Elena di quasi due anni.
Il viaggio è durato tre settimane, siamo partiti a fine dicembre e tornati a metà gennaio. Abbiamo scelto di volare con Alitalia, unica compagnia aerea che prevede il volo diretto Roma – Santiago del Cile.
Le tappe del nostro itinerario sono state: Valparaíso, l’isola di Chiloé, Punta Arenas, Puerto Natales e infine Santiago del Cile.
Il sud del Cile è un territorio particolarmente isolato per la sua conformazione frastagliata e le sue distanze smisurate, per questo il mezzo migliore per muoversi da un punto all’altro è l’aereo, soprattutto con i bambini. Di grandissimo e preziosissimo aiuto è stato trovare negli aeroporti cileni, nell’area dei gates, una mini area giochi con tanto di scivolo che aiuta moltissimo i genitori a superare le attese.
Per fare questo itinerario abbiamo preso tre voli interni, due pullman e affittato una macchina per andare da Punta Arenas a Puerto Natales.

Tappe del Viaggio in Cile

Valparaíso

Coloratissima, faticosissima e vivacissima questi sono i tre aggettivi che descrivono a pieno questa città. Valpo, così la chiamano i cileni, è piena di case colorate, alte al massimo due o tre piani, in legno o in lamiera. Molti dei suoi vicoli sono tappezzati di murales che raffigurano uccelli, volti, storie del suo presente e recente passato. La città sorge su 42 colline (cerros), è un continuo sali e scendi, ma per fortuna spesso ci sono gli ascensores (funivie) che portano in cima ai cerros più centrali.
Utilissimo è stato lo zaino porta bimbo, senza il quale avremmo fatto molta più fatica a girare per la città. Imperdibili sono i Cerros Allegre, Concepción e Bellavista. Valparaíso è una città che va vissuta così, passeggiando, perdendosi nelle sue strade labirintiche, fermandosi in alcuni dei suoi curatissimi localetti e facendo una sosta in qualche negozietto di artigianato locale. Irrinunciabile è anche una visita alla Sebastiana, casa museo di Pablo Neruda.

Valparaíso cile

Per la strade colorate di Valparaíso

Valparaíso è anche famosa per gli spettacolari fuochi d’artificio di fine anno che illuminano tutto il golfo, i cileni già dal pomeriggio iniziano ad occupare i posti migliori per poterli vedere. Noi purtroppo, per evitare di portare Elena nella confusione, ci siamo accontentati di vederne qualcuno dalla finestra della camera da letto.

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Valparaíso in Cile, in giro per la città

Abbiamo soggiornato nell’Allegretto B&B nel cuore del Cerro Allegre. Lo stile è quello tipico delle case di questo quartiere: a due piani tutto in legno dentro e fuori con la facciata tutta colorata. Forse non pulitissimo ma noi ci siamo trovati molto bene perché c’è un piccolo salottino e la cucina era a disposizione degli ospiti.

Castro, Isola di Chiloé

Arrivarci è impegnativo, ma vale la pena! Esistono dei voli diretti tra Santiago e Castro ma sono pochi in un mese e non proprio economici, il viaggio standard (quello per cui abbiamo optato noi) prevede un’ora e mezza di volo da Santiago a Puerto Montt e poi quattro ore di pullman per arrivare a Castro. Da visitare per i paesaggi, per le persone, per il cibo. Un po’ meno per il tempo, su Chiloé piove sempre o quasi!!

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Le case su pali sull’isola di Chiloé

Castro è una cittadina carinissima, famosa per i suoi palafitos, case su palafitte coloratissime; non sembra di stare affacciati sull’oceano, non si vede mail il mare aperto, sembra più di stare su un lago. Per vedere l’oceano “vero” bisogna andare sul lato opposto e li si che il Pacifico si manifesta. Castro è un ottima base per girare l’isola grande e le isole più piccole e visitare alcune delle chiese in legno Patrimonio dell’Umanità. Tra queste una delle più belle a nostro avviso è la chiesetta della sperdutissima e piccolissima Tenaun, tutta bianca con il timpano e le due torri di un colore blu acceso.

Chiloé cile

Una chiesa in legno a Chiloé

Durante la nostra permanenza a Castro abbiamo dormito presso l’Hostal Residential Casa Chilhué, I proprietari sono stati molto gentili anche se un po’ rigidi su alcune regole. La camera era piccolina e un po’ buia ma in compenso c’era un saloncino molto luminoso quando il sole faceva capolino dalle nuvole.

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Sulle strade del Cile

Punta Arenas

Punta Arenas è l’unica città della terraferma che sorge sullo stretto di Magellano, una zona particolarmente dura per l’isolamento e le condizioni climatiche tanto che rimase per molto tempo “terra di nessuno” nonostante i vari tentativi di conquista. Tutt’oggi il clima non è clemente, gli abitanti dicono che possono esserci tre stagioni in un giorno, e il vento quando si alza non scherza.

Cile punta arenas

Punta Arenas in Cile

La città è carina ma basta una giornata per visitarla, da non perdere sono due escursioni: la visita all’isola Magdalena riserva di riproduzione dei Pinguini, nostra figlia era euforica; la visita a Fuerte Bulnes, un fortino in legno a sud di Punta Arenas testimonianza dei tentativi (falliti) di colonizzare lo stretto da parte degli spagnoli. Il forte fa parte del Parque del Estrecho de Magallanes il quale comprende anche un bellissimo Museo, molto suggestivo e utile per comprendere meglio la storia coloniale.

A Punta Arenas abbiamo scelto un monolocale privato prenotato su Airbnb. La casa era piccola ma carina, non molto centrale ma in centro si trovano soprattutto grandi alberghi. Inoltre, qui si usano molto i Taxi collettivi e quindi è semplicissimo andare in centro.

Puerto Natales

Per arrivare a Puerto Natales abbiamo affittato una macchina e abbiamo percorso la ruta 9 da sud a nord. Un vero viaggio alla fine del mondo. In pratica, tra Punta Arenas e Puerto Natales non c’è quasi traccia di insediamenti umani, una steppa infinita dove gli unici abitanti sono greggi e greggi di pecore, alcuni guanachi, qualche famiglia di struzzo, e dei fenicotteri di passaggio come noi del resto.

cile ghiacciai

I ghiacciai cileni

Puerto Natales è un po’ turistica e i prezzi degli alloggi e dei ristoranti sono un pochino più alti della media. Ma d’altronde è anche l’unica città dalla quale è possibile fare delle bellissime escursioni al parco di Torrese del Paine e ai ghiacciai. Naturalmente, per chi non ha figli piccoli ci sono dei bellissimi itinerari di trekking da fare nel parco, prevedendo anche di dormire nei vari rifugi. Noi ovviamente ci siamo dovuti adattare.

Il primo giorno siamo andati nel Parco Torres del Paine a vedere i corni del Paine, fermandoci in alcuni punti panoramici, in un’area per il picnic e facendo un piccolo trekking di un’ora. E’ una gita un po’ stancante perché si sta parecchio in macchina ma il tragitto ti regala dei panorami mozzafiato, quasi sempre costellati da laghi con sullo sfondo i corni neri del Paine. Siamo stati molto fortunati perché la giornata era limpidissima e avvolte bisogna aspettare giorni e giorni prima di riuscire a vedere le punte nere solitamente avvolte dalle nubi.

Il secondo giorno abbiamo prenotato una gita in traghetto con la compagnia Turismo21demayo sul fiordo di Ultima Esperanza e siamo andati a vedere i ghiacciai Balmaceda e Serrano, impressionanti! L’escursione prevede anche delle soste per vedere la colonia dei cormorani, dei leoni marini e dei condor. Infine ci hanno portato a mangiare in una tipica estancia dove abbiamo assaggiato il miglior agnello mai mangiato in vita nostra!

A Puerto Natales abbiamo dormito presso l’Hostal Andes Patagonicos, camere spaziosissime ma senza mobili (solo una panca e i comodini!), letto comodissimo e una doccia fantastica. L’unica cosa è che non ci hanno fornito il lettino in più per Elena e non era previsto l’uso della cucina.

Santiago del Cile

Dopo un viaggio a stretto contatto con la natura, Santiago ci ha stordito con il suo chiasso, le sue strade trafficatissime, i suoi palazzoni. Siamo stati due giorni e c’è bastato. Da non perdere se si è di passaggio in città, il Museo Precolombiano con una interessantissima collezione di arte cilena e sud americana di quel periodo. Imperdibile è una sosta al Mercato Centrale del pesce per magiare in uno dei sui ristoranti. Infine, molto apprezzata dai bambini è una passeggiata nel Cerro San Cristobal dal quale è possibile godere di una vista su tutta la città e, se è bel tempo, anche delle Ande innevate. Lungo la strada che porta in cima c’è anche un bellissimo parco giochi per bambini.

santiago del cile

Il mercato centrale di Santiago

Anche per l’ultima tappa del nostro viaggio abbiamo optato per un bilocale scelto su Airbnb, molto molto carino, forse anche troppo immacolato per chi viaggia con i bambini. La posizione era perfetta vicino alla fermata metro Providencia.

Appunti del viaggio in Cile

Il Cile è un paese geograficamente e topograficamente molto particolare, ha una forma molto allungata e stretta, e i suoi 4.300 km lo rendono la nazione più lunga al mondo. Inoltre il suo territorio oltre alla terraferma comprende centinaia di isole grandi e piccole. Di conseguenza gli spostamenti sono molto lunghi e spesso impegnano quasi un giorno di viaggio. Noi, che viaggiavamo con una bambina, ci siamo presi il nostro tempo e abbiamo calcolato una giornata di riposo dopo ogni sposamento.

Altra caratteristica di questo affascinante paese è il clima. Il periodo migliore per visitare il sud del Cile è durante la loro primavera o estate (Novembre – Marzo), ma non hanno niente a che vedere con le nostre stagioni. A Punta Arenas gli abitanti dicono che si possono avere tre stagioni in un giorno e, in effetti, non c’è stato giorno in cui non siamo passati dalla maglietta a maniche corte al maglione alla giacca a vento. Il vento è stato un nostro compagno di viaggio quasi costante, in qualsiasi città visitata c’è sempre stata un’ora in cui si alzava il vento. Non è un caso se durante il nostro viaggio ci siamo imbattuti in molti monumenti dedicati a questo fenomeno naturale!

Per quanto riguarda il cibo, noi non abbiamo avuto problemi con nostra figlia, infatti, il mangiare è ottimo e la cucina cilena è molto semplice. Non ci sono sapori speziati e odori forti come in altri paesi del Centro America o dell’America Latina. Abbiamo mangiato benissimo sia carne che pesce, la maggior parte delle volte cucinate sulla brace o al forno. Per non parlare delle patate, sono squisite e se ne vedono di tutti i colori! Viola, nere, rosse…

Anche per dormire non abbiamo mai avuto grandi problemi, i B&B o gli ostelli che abbiamo scelto ci hanno sempre fornito un lettino e la massima disponibilità per scaldare o preparare latte o pappe, solo a Puerto Natales ci siamo dovuti adattare ed Elena ha dormito con noi nel lettone.

Il Cile non è un paese economico soprattutto se viaggi con un bambino e prevedi di fare quasi tutti i pranzi e le cene in un ristorante. Il costo della vita è come quello in Italia e, infatti abbiamo speso un bel po’ di più del previsto.

Consigliamo questo viaggio a tutte la famiglie, specialmente quelle che vivono in grandi città caotiche. Visitare un paese così variegato nei sui paesaggi e nei sui climi, e , soprattutto, immergersi in una natura così poco contaminata dall’uomo, è rigenerante mentalmente e spiritualmente per i genitori ed è divertente per i bambini.

Michela

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