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Una giornata a Capodistria-Koper Slovenia

CAPODISTRIA KOPER SLOVENIA

Capodistria-Koper la città sul mare della Slovenia con i bambini

Appena oltrepassato il confine italo-sloveno la prima città che si incontra è Capodistria, Koper in sloveno. E’ il centro di questo paese dove si parla maggiormente italiano e dove la comunità italiana è presente in numero maggiore. Camminando per la città è facile trovare bandiere tricolori, targhe e tabelle bilingui, memoria del suo trascorso italiano, che si riconosce anche camminando per le stradine della città, di tipica impronta veneziana.

Capodistria-Koper la visitiamo una domenica di maggio, fortunatamente, dopo una notte burrascosa dal punto di vista meteorologico, la mattinata ci regala un bel sole, un cielo azzurro ed un po’ di vento che mitiga il calore del sole. Capodistria si affaccia sul mare, sulle banchine del porto attraccano anche spesso le grandi e bianche navi da crociera.

La città è veramente piacevole e facilmente visitabile a piedi (è tutta una grande zona pedonale praticamente), il centro è contenuto ed è divertente perdersi tra le stradine e calli che ne caratterizzano il tessuto urbano. Lasciamo così l’auto in un parcheggio poco distante dall’ingresso sud vicino la Banca Koper, la domenica è pure gratuito :), e ci incamminiamo per il centro.

Già nella prima piazza che incontriamo (dedicata al poeta sloveno Preseren) c’è una bella fontana delimitata da alcune colonnine, impossibile non prendere un po’ di scatti! Proseguiamo nel nostro percorso attraverso le stradine del centro storico. Qua e là edifici in stile tipicamente italiano e veneziano, calli, sottopassi, cortili decorati da gerani colorati, la pietra bianca d’Istria che fa bella mostra di sé. Dentro un vicoletto troviamo pure una piccola bacheca in legno con dei libri, prendi uno, lascia uno, è scritto in inglese, una specie di biblioteca di strada, molto carina sta cosa.

 

Proseguiamo ed ancora scorci del centro che ci fanno innamorare mentre i bambini si rincorrono nei vicoletti, i locali tipici con le tabelle delle specialità locali come i rasnici (spiedini di carne) o i cevapcici (salsiccette di maiale) a circa 7 Euro la porzione. La piazza principale di Capodistria-Koper ci accoglie con la musica di un violino suonata da un artista di strada, tante gente, appena sbarcata dalla nave da crociera, e la cattedrale dell’Assunzione con la sua facciata di pietra bianca e l’alto campanile, per qualche Euro si può salire in cima ma oggi non ci sentiamo tanto sportivi e poi abbiamo un languorino, vogliamo cercare qualcosa da mettere sotto i denti. La vista del Palazzo Pretorio, una costruzione in stile gotico rinascimentale che ricorda un po’ un castello, è fantastica dai tavolini sulla terrazza del caffè che si affaccia sulla Piazza Principale, bimbi a correre sul selciato pedonale e noi a bere un cappuccino davanti a questa meraviglia. Un salto sul lungomare a vedere la grande nave bianca e poi via di nuovo, lasciandosi un po’ perdere tra le bellezze di questo centro storico un po’ inaspettato, tante foto ed il piacere di scoprire.

capodistria

Se arrivate con i bambini proprio di fronte all’ingresso sud, da dove siamo entrati noi, c’è un bel parco giochi per bambini, recintato ed attrezzato. Vicino c’è una rosticceria/panetteria con una grande insegna gialla dove prendere qualcosa da mangiare a buon prezzo, noi abbiamo optato per dei panini con il wurstel a 1,20 Euro cad, la bottiglietta d’acqua naturale da 500cl a 1 Euro.
Ricordati che se fai l’autostrada in Slovenia è obbligatoria la vignetta da acquistare al confine, te la ripaghi facendo il pieno, il costo al litro è inferiore di circa 20 centesimi rispetto quello italiano.

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