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Bretagna, diario di viaggio padre e figlio

bretagna con i bambini

Itinerario di viaggio nella Bretagna formato family

“Papà, dov’è l’acqua?”, questa è la domanda che mi fa mio figlio non appena arriviamo alla prima spiaggia. “Corri, è là in fondo, sempre dritto”. E lui corre, avanti e indietro tutta la mattina, ci mette sempre meno a tornare, è l’effetto della marea che si alza. L’impatto con l’oceano Atlantico è forte per noi mediterranei: siamo in Bretagna, la nostra idea del mare è stravolta.

Decidiamo di fare la nostra vacanza estiva proprio qui in Bretagna, lungo la costa nord-occidentale francese quando il piccolo ha quasi 3 anni. Atterriamo vicino a Parigi, montiamo sulla nostra Nissan color cielo con seggiolino incorporato, e si parte. Facciamo una breve sosta in Normandia per vedere l’unica cosa bella di questa regione (parole Bretoni!!!), Mont Saint Michel: sarà anche inflazionato, ma vedere dal vivo qualcosa che ti capita davanti su televisione, giornali e web fa effetto, e ci accorgiamo per la prima volta che le correnti di marea impattano il paesaggio.

Arriviamo nei dintorni di Saint Malò, a Lancieux; siamo ospiti di amici, in una casa grande con un giardino immenso, tre bambini con cui giocare, un cane, qualche gallo violento un po’ troppo mattutino, anzi direi notturno, un’altalena e un trattore per correre lungo il pendio verso il torrente. E soprattutto siamo a due passi dal mare. Il piccolo chiaramente non parla una parola di francese, ma vederlo parlare e capirsi con il padrone di casa, il papà fieramente bretone dei nostri amici, mi lascia senza fiato. E’ qui in Bretagna che facciamo la nostra prima conoscenza con le spiagge sull’oceano, dopo una passeggiata splendida lungo un sentiero che gira intorno ad uno dei tanti promontori a picco sulla costa a nord di Saint Briac Sur Mer, e che sento la prima volta la domanda fatidica! E cominciamo: quattro adulti e quattro bambini che corrono sulla spiaggia lasciata compatta e liscia dalla bassa marea per parecchie decine di metri, fino a bagnarsi le gambe nell’acqua fredda…che ci fa venire qualche dubbio sulla possibilità di fare il bagno in questa vacanza.

Dopo un paio di giorni e di dolci burrosissimi alle mele (il Kouign amann), risaliamo in macchina diretti ad ovest della Bretagna con una mappa dettagliata e qualche buon consiglio sui posti da visitare, passiamo Roscoff e i suoi campi di carciofi e ci fermiamo a Plouescat, anzi nella campagna circostante, dove abbiamo prenotato una stanza in un vecchio maniero, con un prato dove ci sono cavalli e caprette. Scopriamo il cibo che ci accompagnerà per il resto della settimana, la Gallette: non è un panino, non è un’omelette, non ho ancora capito cosa sia di preciso, ma ci si mette dentro formaggio, prosciutto, salsiccia, frutta secca, insalata, un po’ di tutto, e al nostro bimbo piace mangiarla, quindi è perfetta! La pioggia non ci permette di andare in spiaggia, e allora puntiamo ancora a ovest per una gita giornaliera verso uno degli estuari dove contiamo di trovare un posto sul mare per mangiare moule frite; ci perdiamo un po’ di volte (eppure è semplice, dopo Plouescat non bisogna andare a Plounevez, né a Plouneor ma verso Plouider e poi Plouguernau… tutti nomi facili da ricordare!) e alla fine lo troviamo, Pratar Coum, ad ovest di Lannilis, azienda di pesca, specializzata in cozze e granchi con annesso ristorantino: le cozze non sono fritte, ma bollite, chissà che ci aspettavamo, ma mangiarle con le mani è un gioco divertente, seguito poi dalla visita alle vasche con i granchi giganti.

Con il sole andiamo in una delle spiagge di Plouescat, e ci ritroviamo in un paradiso, la duna erbosa al limitare della spiaggia oltre la quale piccole case in stile nordico si scorgono appena: ci riscopriamo a desiderare di vivere qui…solo quando non piove però. La spiaggia è lunga e io e il piccolo riprendiamo le corse interrotte un paio di giorni prima, giochiamo a nascondino tra le rocce e costruiamo piscinette di acqua bassa, in attesa del pic-nic.

Torniamo verso est lungo la costa della Bretgana, vediamo insenature splendide e lungomare infiniti, ci fermiamo nella zona di Treguier, Lezardrieux e Paimpol; dormiamo in una fattoria, e il gioco con gli animali riempie i momenti di riposo dal viaggio. Da qui esploriamo i dintorni fino a trovare il paesaggio lunare della lingua di sabbia del Sillon de Talberto o la splendida spiaggia nel centro vacanziero di Trestrignel; qui arriviamo di mattina, ci sono dieci persone appostate il più lontano possibile dal mare. Noi, che la sappiamo lunga, ci piazziamo a metà strada tra la fine della spiaggia e il mare e cominciamo come al solito a correre e a disegnare draghi sulla sabbia compatta. Facciamo il bagno rapidamente: bisogna essere Bretoni per apprezzare l’acqua fredda, o avere la maglietta/muta che ha il mio bimbo…Verso mezzogiorno comincia finalmente ad arrivare molta gente, e inizia anche ad alzarsi la marea: ci troviamo nella posizione più sbagliata di tutta la spiaggia. Per fortuna che il nostro programma è comunque di rientrare per il riposino pomeridiano.

Sulla nostra strada verso est rifacciamo tappa dagli amici di Saint Malò che stavolta ci portano prima in cerca di granchi sulla spiaggia di Lancieux, dove scopriamo quanto veloce può essere la risalita della marea, e poi su quella infinita di Saint Cast Le Guildo: si corre ancora, e si fa pure il bagno!

E’ tempo di tornare in Italia, ma prima c’è la sorpresa finale…l’ultimo giorno a Disneyland Paris. Tanta, anzi troppa gente, code infinite, e una domanda che si affaccia alla mente ogni quarto d’ora : “Cosa ci facciamo qui????”… E poi, quando c’è la sfilata dei carri con tutti i personaggi Disney e vedo il piccolo talmente emozionato che quasi mi preoccupo che troppa agitazione possa fargli male, allora mi sento benissimo, e dico che abbiamo fatto bene a decidere di passare; la foto con Pluto e Tigro poi fa guadagnare molti punti nella classifica dei genitori preferiti.

Il mare bretone resta però quanto di meglio possa offrire la Bretagna, anche se forse mio figlio continuerà a chiedermi “Dov’è Pluto?”, piuttosto che la sua “Dov’è l’acqua?”.

Vi consigliamo di visitare il sito delle ente turistico della Bretagna . Leggi anche questo racconto con itinerario di viaggio in Normandia e Bretagna con bambini.

Questo racconto ha partecipato al CONTEST ” WOW CHE Viaggio! “con riconoscimento al racconto più votato di un fine settimana per tutta la famiglia al family Hotel San Giuseppe di Finale Ligure. Autore Paolo

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