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Il Trenino Rosso del Bernina con bambini

treno della bernina express

Un viaggio indimenticabile con il Trenino del Bernina

Una delle esperienze che che si possono fare in montagna è il Trenino del Bernina, il treno panoramico che collega la Valtellina a St. Moritz in Svizzera. Un percorso fantastico tra panorami mozzafiato, ponti e gallerie, ghiacciai e vallate per 61 km.

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Il Trenino Rosso Bernina Express

Il trenino Rosso del Bernina Express è il famoso treno che collega la Valtellina, e precisamente Tirano a St. Moritz in Svizzera. Esistono due tipi di servizio, il treno panoramico Bernina Express e il treno regionale, anch’esso di colore rosso, essendo unica la tratta entrambi i treni percorrono la stessa strada quindi apparentemente non c’è differenza se non nel prezzo (il Bernina Express è leggermente più caro del regionale) e nella tipologia di finestrini, nel treno panoramico sono molto più ampi e non si possono aprire, in quello regionale si, e si possono trasportare anche le biciclette.

Dobbiamo segnalarvi inoltre che per il Bernina Express è necessaria la prenotazione mentre sul treno regionale no, inoltre mentre il Bernina ha una tratta unica dalla partenza all’arrivo a St. Moritz, con il treno regionale si può salire e scendere in ogni stazione, tanto che qualcuno sceglie il treno regionale al ritorno per effettuare le fermate.

La ferrovia che collega Tirano a St. Moritz, chiamata Ferrovia Retica, è stata riconosciuta come Patrimonio Mondiale dell’Unesco, 61 chilometri di paesaggi unici di montagne, vallate e boschi infiniti, favoloso sia in estate che in inverno.

trenino rosso bernina

Il trenino del Bernina tra le montagne

Il percorso complessivo è di due ore e mezza, stiamo programmando di prendere il treno regionale per fermarci nelle varie stazioni e ammirare le bellezze delle Alpi, sosta a Le Prese per vedere il lago di Poschiavo ghiacciato, Cavaglia dove con i bambini è possibile visitare i giardini ghiacciati, e Alp Grum dalla quale si ha una vista fantastica!

Quanto costa il Bernina Express?

Dipende, ci sono molte offerte e pacchetti famiglia, il biglietto di andata e ritorno viene circa 57 Euro ad adulto, fino ai 6 anni, se non occupano un posto sono gratuiti, dai 6 ai 16 pagano il 50% . Vi consigliamo comunque di consultare il sito della Ferrovia Retica per avere tutte le informazioni di cui avete bisogno. Il parcheggio gratuito è situato proprio dietro alla stazione di Tirano, se siete in camper c’è anche un parcheggio gratuito poco distante segnalato.

Dove parcheggiare auto, moto e camper per prendere il Bernina Express

Di fronte alla stazione di Tirano c’è un parcheggio gratuito per auto in Via Calcagno, e poco distante trovate quello gratuito per i camper (la segnaletica ve lo indicherà facilmente).

Informazioni Utili

Stazione Ferrovia Retica di Tirano: tel +39 0342-701353 – orario d’apertura 7-19.30 tutti i giorni compresi i festivi – e-mail: tirano@rhb.ch

A Tirano ci sono diverse piccole attività e medie strutture ricettive che vi potranno ospitare per una o più notti, tra le quali scegliere quella più adatta alle esigenze della vostra famiglia.

Il Trenino Rosso del Bernina con la neve

L’esperienza di Sara e della sua famiglia…
Questa volta avendo con noi i bambini abbiamo scelto di percorrere il tragitto col trenino in una stagione più mite dell’altra volta, in aprile, stagione che comunque permette di vedere le tappe più alte ancora con la magica neve che ci ricordavamo dalla scorsa esperienza.
Documentandoci in rete abbiamo deciso che i vincoli di prenotazione e orari imposti dai Bernina Express non facevano per noi per cui abbiamo scelto di non prenotare nulla e di salire sul Treno Regionale delle 9.00 del mattino in modo da avere gran parte della giornata a disposizione per poter effettuare anche diverse tappe lungo il percorso.
Abbiamo studiato diversi siti sul trenino e ci siamo fatti un bel programma con le fermate che più ci interessavano. Si perché le tappe sono tante e se si ha come noi a disposizione solo un giorno non si possono assolutamente fare tutte in primo luogo per questioni di tempo.

trenino Bernina panorama

Gli scenari lungo il percorso

Ci vogliono 2 ore e mezza per il tratto di andata e altrettante per il tratto di ritorno. Per ogni sosta si deve prevedere minimo un’ora di tempo per l’arrivo del treno successivo e non si può arrivare a Saint Moritz senza fermarsi a fare un giro della città o del lago. Per cui bisogna scegliere dove fermarsi e noi l’avevamo anche fatto. Ed ecco che però tutto quanto programmato e previsto ci è stato stravolto e cambiato dal tempo orrendo che abbiamo trovato. Si perché la sfortuna ha voluto che per tutto il giorno fossimo accompagnati da una antipaticissima e umidissima pioggerella incessante alle quote basse e addirittura la neve alle quote più alte!
Veniamo dunque al nostro improvvisato piano B che per fortuna non ci ha affatto deluso!

Abbiamo dunque preso il treno alle 9.00 del mattino e con precisione svizzera il treno è partito senza ritardo. La carrozza all’andata era abbastanza piena perché 5 carrozze erano già prenotate da gruppi ma non abbiamo avuto problema ad aprile a trovare 4 posti vicini.  Tenete sempre con voi la macchina fotografica perché i paesaggi si susseguono uno dietro l’altro dal primo minuto all’ultimo.

Il primo tratto attraversa letteralmente la città di Tirano e passa dietro al famosissimo Santuario della Madonna di Tirano per poi proseguire il suo percorso iniziando subito la sua salita. Macchina fotografica alla mano perché è impossibile non immortalare il famoso viadotto elicoidale di Brusio (credo di aver scattato almeno 20 foto a raffica e in ogni angolazione!) che permette di superare il forte dislivello di questo tratto. Qui si possono ammirare anche i crotti, degli “igloo” di sasso che fungono da cantine. Si prosegue per Poschiavo nel Canton Grigioni e in zona si può ammirare un bel lago. Il treno dopo diverse curve e viste mozzafiato arriva in uno dei punti panoramici più belli da vedere (purtroppo il tempo non ci ha permesso di scendere!) ovvero l’Alpe Grum a 2091 m s.l.m. Qui c’è un ristorante ma (mannaggia pure questa… ) chiuso per ferie fino a metà maggio… per cui impensabile fermarsi qui per un’ora con la neve ghiacciata che scende e due bambini per cui ci accontentiamo di ammirare dai finestrini lo spettacolo che ci si presenta all’esterno. Davvero da cartolina!

Ma il punto per noi top, quello che ha lasciato letteralmente a bocca aperta i bambini, è il tratto più alto del percorso, quello in corrispondenza dell’Ospizio Bernina. Qui non c’è confine tra la distesa di neve e il cielo… tutto è bianco, sembra di essere in un altro mondo, un mondo solo bianco. Nulla di più! I bambini mettono le mani fuori dal finestrino e se le fanno colpire dalla neve che scende ghiacciata e ridono come matti! Fosse aperto il rifugio qui ci si potrebbe pure fermare… ma ovviamente chiuso per ferie e dai prendiamola con filosofia e proseguiamo il viaggio! Dal finestrino in estate si possono ammirare il lago bianco e il lago nero… in inverno e ad inizio primavera i laghi sono anch’essi imbiancati e si fondono nel bianchissimo paesaggio tanto che si fa fatica a vederli. Non si può descrivere lo spettacolo a parole!

Pian piano si arriva poi ad un’altra bellissima tappa che era nelle nostre preferenze ovvero il ghiacciaio di Morteratsch dove si può fare una passeggiata facile anche con i bambini (tempo permettendo) che porta fino al ghiacciaio. Siccome ovviamente pure qui il tempo era infame abbiamo tirato dritto fino a Pontresina, una cittadina a 1774 m s.l.m. Qui siamo finalmente scesi e abbiamo fatto un tratto di sentiero al’imbocco della Val Roseg che costeggia il Ova di Roseg e ombrello alla mano ammiriamo finalmente da un’altra angolazione il paesaggio circostante.

Prendiamo il treno dopo e arriviamo dritti a Saint Moritz che ci accoglie con il suo bellissimo lago. Prima di affrontare il giro che costeggia il lago (fattibile anche con bambini anche se lunghetto) mangiamo in un ristorante che ci ha consigliato il controllore del treno e poi iniziamo il giro. Il lago è ghiacciato ed è molto suggestivo. Si presta ad essere fotografato da ogni angolazione… impossibile non iniziare a costeggiarlo! Alla fine del giro i nostri cuccioli sono stremati per cui ci dirigiamo al trenino per poter percorre un’altra volta il fantastico tratto con il trenino che ci riporterà a Tirano. Al ritorno stavolta la fortuna viene finalmente in nostro aiuto e ci ritroviamo in un vagone solo per noi!

Una fortuna avere a disposizione tutti finestrini per affacciarsi (i treni regionali in caso di brutto tempo hanno il vantaggio che puoi scattare foto abbassando il finestrino per non fare foto tutte con gocce d’acqua) e fotografare o semplicemente ammirare lo spettacolo della natura circostante! Il viaggio di ritorno ce lo siamo goduti al 100%! Abbiamo preso da Saint Moritz il treno delle 15.48. Attenzione che per il periodo invernale (che arriva fino al 4 maggio) l’ultimo treno è quello delle 16.48. I successivi treni arrivano fino a Poschiavo dove si prosegue con bus fino a Tirano.

Il Trenino Rosso del Bernina in estate

L’esperienza e i consigli di Sara e della sua famiglia…
Per una famiglia che ama viaggiare come noi il mondo è un posto da scoprire talmente grande che quasi ci spiace tornare in un posto già visto. E’ un po’ una specie di nostra “regola interna” quella che ci porta a voler conoscere un posto diverso e pian piano scoprire quanto più mondo possibile. Ma come ogni buona regola che si rispetti c’è sempre l’eccezione e questa che racconterò è stata una di quelle.

laghi alpini bernina

Il laghi alpini lungo il percorso

Si perché ad aprile siamo stati per la terza volta in un posto che ci è entrato nel cuore. Già nello scorso aprile infatti il famoso Trenino Rosso del Bernina ci ha portato da Tirano a Saint Moritz attraversando uno dei tratti più belli del mondo; ad aprile il percorso era ancora a tratti innevato e con i laghi ancora ghiacciati. Seppur in una giornata piovosa è stato meraviglioso guardare dal finestrino un paesaggio quasi lunare e fare il giro del lago ghiacciato di Saint Moritz.

Quando ho scritto il post sula nostra avventura, mi sono imbattuta nelle foto del tragitto durante l’estate e me ne sono letteralmente innamorata. Ed è cosi che è nata la nostra ultima meravigliosa eccezione che ci ha portato ancora una volta su uno di quei famosi treni rossi che ha reso perfetto il giorno del mio trentanovesimo compleanno.

Questa volta voglio invece raccontare quello che siamo riusciti a fare in una meravigliosa calda giornata d’estate.

Si perché d’estate cambia davvero tutto. Innanzitutto il paesaggio: guardando dal finestrino si vedono meravigliosi prati verdi che in una splendida giornata come quella che abbiamo trovato noi fanno da contrasto al cielo blu, i laghi non più ghiacciati riempiono il panorama di colore, le mucche e i cavalli che pascolano, i fiori che spuntano qua e là. Dal finestrino abbiamo visto anche un cerbiatto in mezzo al bosco!

Sembra di percorrere un tratto completamente diverso. Mentre in inverno (e anche ad aprile!) il lago bianco e il lago nero sono completamente sommersi dalla neve, in estate si possono ammirare i contrasti del loro colore e i riflessi delle montagne circostanti. Mentre in inverno l’Alpe Grum e il Passo Bernina sono tutti coperti da un manto bianco, in estate offrono svariate tonalità di verde brillante incredibili.

Ma la cosa principale dell’estate è che oltre a poter sbirciare questo meraviglioso paesaggio dal finestrino, si può tranquillamente scendere ad una delle numerose fermate che il treno effettua per potersi addentrare in uno dei personaggi da cartolina incontrati.

Il ghiacciaio di Morteratsch con il trenino del Bernina

Partendo alla mattina presto da Tirano (noi siamo partiti col treno delle 9.00) si possono mettere in conto 2/3 fermate a seconda della lunghezza della sosta.

In estate io consiglio una sosta bellissima sia per grandi che per i piccini: la camminata al ghiacciaio del Morteratsch (minimo 2 ore di sosta).

La passeggiata dura circa un’oretta all’andata e un’oretta al ritorno ed è facile da percorrere. Pressoché piana o con lievissimo dislivello va bene anche per i bambini, basta che siano un po’ abituati a camminare. Il tratto è percorribile anche con biciclette e con passeggini con ruote gonfiabili (passeggini che vanno sugli sterrati). Per percorrerlo basano delle comode scarpe da trekking.

Si parte nei pressi della stazione del trenino (fermata Morteratsch) imboccando il percorso ben segnalato e spiegato da pannelli esplicativi che raccontano la storia del ghiacciaio e di quanto si sia ritirato nel corso degli anni.

Per i bambini è stato realizzato un bellissimo libretto dal nome “Il grande sogno di Sabi”, che permette di affrontare il percorso fino al ghiacciaio in modo giocoso. Si deve “timbrare” una lettera in determinati punti del percorso arrivando a scoprire qual è il sogno del folletto Sabi. In questo modo i bambini corrono da un punto all’altro e arrivano al ghiacciaio senza neanche accorgersi. Noi l’abbiamo trovato presso l’hotel/ristorante Morteratsch. In alternativa si può trovare all’ufficio turistico di Pontesina.

Una volta giunti al ghiacciaio, consiglio di attraversare il ponte di legno fino ad arrivare quasi sotto all’enorme parete di ghiaccio che incombe sul fiumiciattolo sottostante. Spettacolare! Qui abbiamo fatto un bel pic nic vista ghiacciaio… che dire se non che ne vale davvero la pena?

Per informazioni sulla zona ci si può rivolgere all’ufficio turistico di Pontresina.

Prima di riprendere il treno io consiglio anche una sosta al caseificio/fattoria didattica Alp Schaukaserei, che si trova dietro all’hotel/ ristorante Morteratsch. Qui i bambini (e anche noi grandi) potranno assistere alla preparazione del formaggio e potranno assaggiare il formaggio appena fatto. Bellissima esperienza!

Inoltre sul percorso per arrivare al caseificio ci sono animali da vedere e nei pressi del caseificio c’è un parco giochi.

Il passo del Bernina in estate

La seconda sosta l’abbiamo fatta nel punto più alto del percorso del trenino, all’Ospizio Bernina (2253 mslm). Qui basta una sosta di un’oretta, per ammirare l’acqua chiara e pura del Lago Bianco da vicino. All’Ospizio si può mangiare. Noi ci siamo fermati per giocare vicini al lago con i sassi e abbiamo scattato un sacco di foto ricordo in attesa del treno successivo. E’ possibile fare una passeggiata lungo il lago che porta fino alla diga ma è

molto lunga (ci hanno detto circa 3 ore) per cui noi l’abbiamo saltata a priori.

Consigli di viaggio in estate per il Trenino del Bernina

In estate sono disponibili treni cabrio. Tenete conto, soprattutto se viaggiate con bambini, che in alta quota fa freschetto e seppure i treni non sfreccino come tgv l’aria frizzante si sente e potrebbe essere fastidiosa. Noi abbiamo preferito il treno regionale che ha finestrini abbassabili all’occorrenza (nel mio caso sempre ahahah) in modo da poter scattare comunque bellissime foto senza surgelarsi.

In alta quota conviene portare una felpa perché se c’è il sole fa caldo ma basta una nuvoletta per rendere l’aria freddina. Portatevi anche mantelline o kway in caso di improvviso acquazzone.

Se avete intenzione di fare passeggiate, meglio avere scarponcini o scarpe da trekking.

In estate è possibile anche fare un’escursione al giardino dei ghiacciai di Cavaglia. Noi non siamo riusciti stavolta ma ci siamo appuntati di tornarci a breve perché dicono sia davvero bello!

Dove dormire a Tirano

Anche stavolta abbiamo deciso di arrivare a Tirano il sabato in modo da essere riposati e prendere un treno preso alla domenica.

E per festeggiare questa occasione importante che era il mio compleanno, cercando in rete abbiamo trovato un posto davvero originale: il b&b Palazzo Lambertenghi, un b&b creato nelle camere di un palazzo del 400 in pieno centro di Tirano. L’emozione di dormire nella storia è indescrivibile e assolutamente da provare!

Il palazzo è anche visitabile. Chiedete informazioni al proprietario, il sig. Niccolò Lambertenghi e mettetevi d’accordo per poter effettuare una bellissima visita perché tutto il palazzo merita!

Trenino rosso del Bernina, dove mangiare

Lungo la tratta del trenino ci sono tantissimi rifugi ma è bene consultare sempre i periodi di apertura perché noi li abbiamo trovati chiusi. La prima volta che siamo stati a Saint Moritz abbiamo avuto una bella mazzata nel mangiare perché ancora ci ricordiamo i 30 euro spesi per mangiare dei panini! Questa volta ci siamo fatti consigliare dal controllore del treno che ci ha indicato il ristorante Engiadina a Saint Moritz, che è il ristorante dove di solito pranza lui, posto vicino al lago. Noi ci siamo fidati e abbiamo mangiato molto bene spendendo il giusto se si considerano i prezzi di Saint Moritz. Per farvi un’idea per due menu bambini, due primi piatti e un litro di acqua naturale abbiamo speso 73 CHF. Attenzione che il prezzo sale tanto con i secondi piatti… quindi regolatevi dopo un poi voi in base al budget!
In estate o col bel tempo si può ovviare al problema prezzi alti mangiando al sacco!

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