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10 dritte per studiare bene e velocemente alla scuola secondaria di primo grado

studiare bene scuola secondaria

Quanto noiosi possono essere i compiti a casa quando ci sembrano tanti e infinitamente lunghi? Lo sanno bene sia gli studenti quanto i genitori che vedono i loro figli piegati su tavoli e scrivanie a trascorrere tempi infiniti, trascinandosi indefinitamente nello svolgimento dei compiti a casa. Succede talvolta già alla primaria ma capita decisamente più spesso alla scuola secondaria di primo grado, quando l’impegno scolastico è più pesante e studiare bene fondamentale.


Se da ragazzi (non tutti chiaramente) li odiavamo, da genitori ci siamo lamentati spesso della quantità dei compiti a casa, forse troppo spesso. La ragione è che li abbiamo sempre visti come qualcosa che grava sulle nostre spalle più che su quelle dei nostri figli. Alla scuola secondaria di primo grado non si scherza più con i compiti, quando non vengono svolti, o vengono svolti male, arrivano puntualmente le note, giustamente mi viene da aggiungere.

In questo post, sulla base della nostra esperienza genitoriale, e di suggerimenti come quelli riportati nel libro Educhiamoli alle regole di Andrea Maggi (professore alle scuole medie) e altre fonti, cercheremo di capire come svolgere i compiti per la scuola secondaria in maniera più semplice e veloce. Applicando alcune facili regole vedremo come i tempi di svolgimento si possono accorciare notevolmente e migliorare la qualità dei compiti. Tutto questo sgravando i genitori da un controllo assiduo e una perdita di tempo che si riflette anche su di loro. Per i ragazzi un beneficio in termini di prestazioni scolastiche e di maggiore tempo libero.

  1. Prestare più attenzione a scuola
  2. Programmare i compiti
  3. Scegliere il posto giusto a casa
  4. Evitare le distrazioni
  5. Scegliere il tempo giusto per la merenda
  6. Non rinunciare allo sport
  7. Qual è il ruolo dei genitori nei compiti
  8. Lavorare in team ma solo se serve
  9. Aiutarsi con web e app
  10. Verificare i progressi
matite per la scuola

1 Ci vuole più attenzione in classe

Le ore a scuola sono tante, specialmente se l’orario è spalmato dal lunedì al venerdì. Questo spesso comporta un calo del livello di attenzione degli studenti. Certo è che l’abitudine di stare attenti durante le lezioni è qualcosa che si impara, qualcuno lo fa con più facilità, qualcuno decisamente con più difficoltà. Certo è che cercare di concentrarsi in aula e ascoltare quello che dice l’insegnante aiuta, e aiuta molto specialmente alla scuola secondaria.

Molto dipende dalla capacità dell’insegnante di catturare l’attenzione degli alunni ma se i ragazzi ci mettono un minimo di impegno da parte loro tutto diventa più semplice. Perciò, il primo segreto per fare i compiti alla scuola secondaria di 1° grado più velocemente è ascoltare durante le lezioni, almeno fino a quando si riesce! A casa sarà più semplice capire come affrontare l’esercizio e lo svolgimento sarà sicuramente più veloce e scorrevole.

2 Programmare i compiti

Spesso le consegne dei compiti vengono annotate in maniera casuale sul diario, talvolta neppure lo studente riesce a leggere cosa ha scritto. Questo non aiuta nello svolgimento a casa, decisamente. È fondamentale invece cercare di annotare con cura le consegne per facilitarne la lettura successivamente. OK, c’è il registro elettronico, ma annotare sul diario è una buona pratica che permette di programmare al meglio cosa c’è da fare e una buona abitudine all’ordine e alla programmazione. In tal senso suggeriamo di annotare i compiti sempre sulla data di consegna, in questo modo si evita di “dimenticarsi” di consegne ricevute nei giorni precedenti. Soprattutto è molto utile cercare di “portarsi avanti”, ossia anticipare lo svolgimento dei compiti non aspettando il giorno prima.

3 Il posto giusto per studiare per studiare bene

Scegliere il posto giusto per studiare è uno degli elementi fondamentali per svolgere i compiti in maniera precisa e veloce. Anche noi siamo caduti spesso nella trappola del “stiamo tutti in soggiorno” così vi possiamo controllare mentre fate i compiti. Nulla di più sbagliato!

I compiti vanno possibilmente svolti in un ambiente tranquillo che possa godere del numero minimo possibile di distrazioni. Tv o radio accesa, fratelli che giocano, anche la mamma che parla al telefono, sono fattori negativi e contribuiscono inevitabilmente a disturbare i ragazzi nello svolgimento dei compiti, specialmente alla scuola secondaria quando l’attenzione dev’essere già maggiore. Il posto migliore? Solitamente la propria stanza, alla propria scrivania, se non è possibile in un ambiente silenzioso e privo di distrazioni. La concentrazione è tutto per studiare bene!

Non tutti sono molto ordinati, neppure io se devo essere sincero. Mantenere però un ordine “accettabile” sulla scrivania, sui quaderni e nella logistica di tutte quelle cose che contribuiscono alla studio (libri non buttati di qua e di là ad esempio) è assolutamente propedeutico allo studiare bene. Un giorno sarà anche utile per lavorare bene. Su questo argomento l’arredamento della nostra camera per due ragazzi ci ha aiutato molto a creare due spazi dedicati allo studio.

4 Evitare tutte le distrazioni

Abbiamo accennato al problema già nel paragrafo soprastante. Le distrazioni sono la peggior causa del dilungarsi nello svolgimento dei compiti a casa! Telefono (leggi smartphone), airpod, pc (se non deputato allo svolgimento del compito o della videolezione in didattica a distanza, a proposito avete già scelto il pc più adatto alla scuola?), chat varie, televisione ma anche la radio (anche se oggettivamente qualcuno dice che studia bene con la musica) sono elementi di disturbo.

Se una ragazza o un ragazzo mentre studiano fanno mille pause per rispondere alle notifiche, per guardare un video su YouTube, per voltarsi a vedere una pubblicità alla TV, perdono una marea di tempo, e cosa peggiore, si distraggono e addio concentrazione. Ecco perché i tempi dei compiti si allungano all’infinito, non per la quantità degli stessi ma a causa delle distrazioni.

Il mio suggerimento è quello di eliminare tutte le fonti di disturbo: telefoni e altro, lasciarli in una cassettina in soggiorno o in altro ambiente, comunque non nel posto dove i ragazzi devono fare i compiti. Sbufferanno ma poi apprezzeranno il maggior tempo libero rimasto a disposizione finiti i compiti a casa.

Se i ragazzi studiano al pc evitare il multitasking, come mille finestre aperte sul browser e infinite notifiche. Meglio usare una app alla volta e chiudere quelle di messaggistica.

5 Il tempo giusto per la merenda

A casa nostra succede spesso che c’è un continuo via vai dalla dispensa e il frigorifero, pare che teniamo i nostri figli a dieta stretta, ma non è così! È semplicemente una brutta abitudine. Il “vado a prendere un biscotto” e dopo dieci minuti il “ho sete, prendo un succo” rappresentano una discreta perdita di tempo durante lo svolgimento dei compiti.

I ragazzi non muoiono di fame o di sete se non mangiano e bevono per un’ora di fila! Per migliorare la qualità dello studio è necessario intervenire su queste abitudini, il cibo non è un motivo per fare una serie di pause senza senso e neppure è possibile mangiare mentre si studia, meglio fare una pausa per la merenda a intervalli giustificati. Ricordiamoci che alla secondaria di primo grado sono già grandini e in grado di resistere a un buchino nello stomaco! Questo è importante per studiare bene.

6 Studiare bene anche facendo sport

Succede che quando un ragazzo comincia a tentennare a scuola la prima cosa che si toglie è l’attività sportiva. Il telefono resta, le uscite con gli amici restano, le serie TV rimangono ma i genitori pensano che togliendo il tempo dedicato all’allenamento settimanale si recuperi il tempo necessario per migliorare il rendimento scolastico. Nulla di più sbagliato!

Lo sport è di per sé uno strumento di apprendimento e rispetto delle regole oltre che un impegno costante. E vogliamo togliere a nostra figlia o a nostro figlio non solo quello che gli piace ma anche quello che più contribuisce a formare un individuo? Lasciamo stare che lo sport fa bene ma aiuta molto a dare delle regole ai nostri ragazzi. Hanno degli orari da rispettare, devono ascoltare ciò che dice l’allenatore, impegnarsi nell’attività. Non è una scuola fuori dalla scuola questa? Togliere lo sport quale punizione è un male che facciamo ai ragazzi, non una spinta per migliorare a scuola.

7 Il ruolo dei genitori nei compiti dei figli

Certo, può capitare che potremmo dover essere d’aiuto su qualcosa ma alle medie non c’è la necessità della presenza costante del genitore nello svolgimento dei compiti di scuola. I ragazzi devono maturare e cercare di arrangiarsi. Nostro compito sarà magari quello di interrogarli quando hanno studiato o, lasciamo il beneficio del dubbio, quello che “pensano” di aver studiato 😉

8 I compiti in team

Parliamoci chiaro, le chat di classe spesso sono il posto dove uno mette i compiti e molti li copiano. Al di là del fatto che il magnanimo che lavora per tutti spesso non viene ripagato con altrettanta bontà e gentilezza da parte dei meno volenterosi, questa cosa è un po’ un problema. Anche alla scuola secondaria dobbiamo essere presenti nella vita (anche digitale) dei nostri figli.

Se da un lato possiamo proteggerli da eventuali attacchi di cyber bullismo dall’altro è utile che cerchiamo di farli ragionare sul fatto che copiare un compito è esattamente come non farlo. Controllare il risultato, perché no, ma scopiazzando non si va da nessuna parte. In questo caso dobbiamo trovare il modo di parlare con loro non “vietando” ma invitandoli a ragionare e a giungere alla conclusione più intelligente da soli. Con gli adolescenti e preadolescenti funziona meglio così, come ho recentemente letto anche nel libro L’età dello Tsunami di Alberto Pellai.

Fare i compiti in gruppo (di persona intendo) potrebbe invece rappresentare una buona occasione di socializzazione invece. Al dì là delle problematiche di distanziamento sociale, ai ragazzi piace stare assieme e spesso è uno spunto per invogliare i meno volenterosi a fare qualcosina di più. Meglio buttare un occhio che lo studio in team non si trasformi in un torneo a Fortnite o a Lego Super Mario però!

9 Web e App per lo studio

Internet e diverse app ci possono venire in aiuto nello studio dei nostri ragazzi. Più che altro per approfondire alcuni argomenti e materie, facendoli fare esercizio con strumenti digitali che magari amano maggiormente. Se personalmente odio ritrovare le verifiche scolastiche già presenti (con tanto di soluzioni) sul web (bruttissima abitudine da parte di certi insegnanti), devo dire che ci sono un sacco di siti utilissimi per far esercitare i ragazzi, ad esempio per lo studio della grammatica italiana o magari per la geografia. Per le lingue straniere vi suggerisco un’app gratuita come Duolingo oppure Babbel (a pagamento).

duolingo app lingue straniere studiare bene
Duolingo è una utile app per l’inglese e altre lingue

10. Studiare bene verificando i progressi

Non saranno la bacchetta magica che trasformerà lo studio dei ragazzi ma tutti questi suggerimenti possono contribuire a farli migliorare a scuola e rendere meno pesanti i compiti a casa. Applicando queste regole e monitorando i risultati saremo in grado di comprendere se c’è un progresso nel rendimento generale e una diminuzione del tempo dedicato agli esercizi casalinghi.

Sarà inevitabilmente un successo, per noi genitori ma anche per i ragazzi che avranno più tempo libero a loro disposizione oltre che maggiore autostima.

Hai qualche suggerimento da aggiungere? Fallo nei commenti, ci farà piacere avere un parere in più su questo argomento scolastico che coinvolge tante famiglie.

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