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Danimarca da favola al Den Gamle By

danimarca musei

Farsi stupire dal museo all’aria aperta Den Gamble By di Aarhus in Danimarca

E’difficile capire cos’è un museo all’aperto prima di visitarlo di persona. Ne abbiamo già parlato sul blog ma vivere l’esperienza (quasi come sempre) è tutt’altra cosa, noi che abitiamo a latitudini più basse abbiamo una certa difficoltà a percepire cosa significa “museo all’aperto”, eppure all’aperto dovremmo passare più tempo che la gente dei paesi scandinavi, l’impressione che ne ho avuto invece, visitando alcuni paesi del nord come Norvegia e Danimarca, è che chi ha meno la possibilità di starci, all’aria aperta, lo fa molto di più. Forse questo è il motivo perché questi musei “open” sono così diffusi al nord Europa, ma soprattutto perché sono così ben fatti e piacevoli da visitare.

Den Gamle By, letteralmente la città vecchia, è una ricostruzione fedele di una cittadina nella Danimarca del 1800, una zona è ambientata negli anni ’20 ed una più recente negli anni ’70, ancora parzialmente in fase di realizzazione.

Quando dico fedele non dico abbastanza, è una città dell’800 vera e propria, gli edifici sono stati smontati e rimontati trasferendoli da diverse parti di Aarhus o della Danimarca. Oltrepassato il cancello d’ingresso, si entra in un nuovo mondo, i bimbi partono a razzo e noi cominciamo a fotografare mettendo via la fotocamera solo all’uscita. Le case, sono aperte, arredate con tanto di suppellettili, quasi tutto è visitabile, si sale al primo piano, in certi ambienti ci sono dei manichini a rappresentare le scene di vita, come quella che richiama le favole di Andersen con la piccola fiammiferaia, in altre e nelle strade, ci sono gli abitanti dell’epoca in carne ed ossa, attori vestiti di tutto punto e perfettamente immedesimati nel loro ruolo.

Incontriamo così l’anziana signora che raccoglie le erbe dall’orto, il dottore che corre da una casa all’altra, pure il becchino con tanto di cassa da morto a mo’ di insegna, beh qui sono un po’ macabri ma tutto sommato era divertente la scenetta. Un po’ più giù c’è il luna park, chiaramente in stile ottocento, un primitivo bowling, una giostra con spinta a forza di braccia, il lancio della palla su pile di barattoli, bambini felici e noi pure di trovarci in questa perfetta ambientazione storica, sembra a metà tra Disneyland ed il film Ritorno al Futuro, solo che costruzioni ed oggetti sono tutti veri. Dietro l’angolo ci attende il ragazzo con l’organetto a mano, la carrozza ed i carri con i cavalli, incontriamo pure un gruppo di oche che starnazzano perché non si vogliono assolutamente fare un selfie!

Oltrepassato un ponticello ed incamminandoci lungo la strada incontriamo diversi negozi, stiamo entrando nella parte più cittadina dell’attrazione, molti dei quali artigianali come il cappellaio, il farmacista (quando le medicine era ancora questione di alambicchi), ma anche mestieri come l’avvocato o il predicatore, ci fermiamo, e vi assicuro che non si può farne a meno, davanti al negozio di dolciumi. All’interno una gentile signora in costume d’epoca ci presenta una serie di squisiti biscotti al cioccolato e vari tra i quali scegliamo quelli a forma di cuore, non faranno in tempo ad esser messi in valigia per tornare a casa, loro, manco ad uscire da Den Gamle By a dir la verità, complici anche mamma e papà 😉

Una parola va spesa sugli edifici, qualcosa di veramente di eccezionale, datati dal 1550 al 1900, sia per la qualità degli stessi, sia perché qui si riesce ad apprezzarne la tipologia costruttiva, i telai in legno tamponati con canne intonacate, composizione che gli dà quell’aspetto così rustico ed unico, i tetti in tegole quasi verticali o con gli strati di paglia, tutti originali e provenienti dalla Danimarca. All’interno ci sono stazione interattive per i bambini (ma anche per gli adulti tutto sommato) che permettono, attraverso veloci laboratori, di apprenderne la tecnica costruttiva.

La nostra visita termina con una veloce esplorazione delle due sezioni più recenti, quella di inizio 900 e quella degli anni ’70, veramente ben fatte, oltre ad una puntata alla drogheria per accaparrarci i bastoncini di liquirizia più buoni della Danimarca e forse del mondo, slurp! L’ultimo edificio che visitiamo è una piccola casa gialla, entriamo superando qualche gradino sulla soglia, si tratta della scuola del paese. A destra c’è l’aula, a sinistra l’abitazione dell’insegnante (una stanza). L’aula ha i banchi di legno consumati con i calamai, sulla destra, vicino la finestra a graticcio c’è una vasca con la sabbia, mi incuriosisce e mi avvicino, ci sono delle parole scritte sulla superficie, un’ottimo vecchio sistema per non sprecare la carta, sorrido di questa insolita scoperta ed usciamo.

Den Gamle By non è un luogo dove si impara la storia, qui ci si entra e nemmeno tanto in punta di piedi, verrebbe da togliersi i nostri abiti contemporanei per scendere nei panni di quelli dell’epoca, vivendo per un giorno come una cittadino dell’800 in Danimarca, comprendendone i lati positivi, ma soprattutto i lati negativi che spesso tendiamo a dimenticare elogiando i tempi passati. Ecco perché visitare Den Gamle By di rimane a bocca aperta, mai visto niente di simile, tutti i musei dovrebbero essere così.

Questo museo all’aria aperta è qualcosa di speciale, tappa immancabile per un viaggio in Danimarca, ci siamo divertiti noi grandi e si sono divertiti i bambini, speriamo abbiano pure imparato qualcosina! Tra le cose da non perdere durante la visita ci sono il Palazzo del Mintmaster con i suoi soffitti decorati, il museo dei giocattoli, la Mayor’s House (casa del mercante) ed i suoi preziosi arredi, infine le tre differenti abitazioni del 1974.

Bambini e ragazzi fino ai 17 anni non pagano (peccato dover andare in Danimarca per godere di un simile trattamento). Per gli adulti, o quasi, il costo del biglietto d’ingresso varia a seconda delle stagioni, da un minimo di poco più di 8 Euro a quasi 19 Euro in alta stagione nei weekends.

Più informazioni le trovate sul sito in lingua inglese del museo danese https://www.dengamleby.dk/the-old-town/

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